sabato 13 Giugno 2026

Negri Salumi presenta Novecento Artigiano: una nuova referenza di qualità

Negri Salumi introduce una nuova referenza nella linea Novecento: si chiama “Novecento Artigiano” ed è un prosciutto cotto Alta Qualità che punta a coniugare artigianalità, benessere animale e ridotto contenuto di zuccheri aggiunti. L’azienda, da sempre focalizzata su qualità, salubrità e filiera italiana certificata, racconta a GDONews la genesi del progetto e gli elementi distintivi del nuovo prodotto. A parlare è Federico Gialdi, CEO di Negri Salumi e CFO di Comal.

Nell’ultima intervista avevate preannunciato l’arrivo di una grande novità. Può raccontarci com’è nata l’idea di “Novecento Artigiano” e qual è il concept che lo contraddistingue?

Negri Salumi è una realtà che da sempre si distingue per tre caratteristiche fondamentali: qualità, salubrità e identità 100% italiana, spiegano dall’azienda. Tra il nostro assortimento, il prodotto che meglio rappresenta questi valori è il Novecento: un Prosciutto Cotto Alta Qualità 100% italiano, legato in corda a mano, cotto fuori stampo e certificato ISO 22005.

Questo prosciutto racchiude perfettamente i nostri principi ed è il fiore all’occhiello della nostra produzione. Per questo motivo, abbiamo deciso di svilupparne altre due varianti: una versione “in stampo” e una affumicata, rendendo così il marchio Novecento una vera e propria linea. A partire da gennaio 2025 abbiamo voluto ampliare ulteriormente la linea introducendo una quarta referenza, cercando qualcosa che potesse incontrare le nuove esigenze del mercato senza però perdere l’identità del brand: il Novecento Artigiano.

Rispetto ai prodotti esistenti in commercio, quali sono gli elementi che rendono “Novecento Artigiano” un prodotto di qualità e di valore?

Novecento Artigiano è un Prosciutto Cotto Alta Qualità, cotto fuori stampo e legato in corda a mano, realizzato con cosce suine 100% italiane. La principale differenza rispetto al prosciutto originale, e che al tempo stesso lo contraddistingue dai competitors, risiede nella materia prima selezionata: utilizziamo cosce certificate Animal Welfare, che garantiscono un uso responsabile degli antibiotici.

In secondo luogo, abbiamo ridotto in modo significativo l’uso di zuccheri aggiunti (1g ogni 100 di prodotto), una modifica che è stata possibile grazie a specifici studi e tecnologie che ci hanno permesso di mantenere inalterata sia la struttura del prodotto che le sue caratteristiche organolettiche.

Per ultimo, il prodotto si presenta con un involucro trasparente in modo tale da rendere il prosciutto visibile anche quando confezionato.

Come mai avete deciso di procedere con queste metodologia di lavoro e quali sono i vantaggi?

La scelta della lavorazione e della materia prima è stata guidata innanzitutto dalla ricerca del gusto: l’utilizzo di questa particolare coscia conferisce alla fetta una dolcezza straordinaria, grazie alla naturale marezzatura della carne suina.

La lavorazione inizia con una disossatura con osso sfilato, un processo che consente di preservare intatte le fasce muscolari, mentre la materia prima italiana garantisce una ricca corona di grasso che ammorbidisce e addolcisce ulteriormente il sapore della carne.

Questa scelta riflette il nostro impegno costante verso la qualità e la salubrità: desideriamo offrire ai consumatori un prodotto che sia controllato fin dalla fase di nascita, assicurando così maggiore trasparenza, qualità e affidabilità in ogni fase del processo.

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