Iniziamo a dare una panoramica d’insieme: se dal computo dei fatturati di Forum viene tolto quello realizzato dai negozi discount appartenenti ad alcuni gruppi (circa 350 milioni di euro) rimangono oltre 9,7 miliardi di euro di fatturato. La maggior parte sono prodotti da negozi di piccole dimensioni, quelli di ultra prossimità, ne realizzano oltre 3,7 miliardi di euro; i negozi più grandi, che vanno da 400 a 999 mq, producono un fatturato pari a 2,9 miliardi di euro. Man mano che i formati aumentano scende il fatturato realizzato dai negozi, infatti quelli superiori a 1.000 mq e sino a 2.499 hanno prodotto nel 2020 1,8 miliardi di euro. I superstore (2.500-4.499) ancor meno, circa 850 milioni, ed infine gli ipermercati non superano i 370 milioni di euro di fatturato. Appare dunque molto chiara la vocazione della supercentrale.
Entrando nel dettaglio delle centrali (Crai, Despar, D.IT e C3), ed ancora per singolo Cedi, le analisi si fanno più interessanti, soprattutto nel considerare anche gli equilibri esistenti tra le centrali in tutti i formati di vendita. In pratica lo studio coinvolge 44 aziende della GDO italiana e permette una chiarissima lettura del potenziale sia della supercentrale che di tutte le centrali e le aziende ad essa legate. Si è già scritto che Forum è molto presente nel canale dell’ultra prossimità (0-399 mq), canale in cui possiede una assoluta leadership di mercato, ma si difende bene nei diversi format supermercati con quote interessanti.

Se consideriamo anche il fatturato prodotto da negozi con vocazione discount dei gruppi che beneficiano del contratto Forum (Realco ed Ergon su tutti) il 51% del suo fatturato è prodotto da supermercati con metrature che vanno dai 400 ai 2499 mq. Il discount è presente nelle strategie di alcune aziende, ma su questo formato l’incidenza del fatturato prodotto dalla sommatoria dei negozi sotto il cappello di Forum è pari al 4%.

Il libero servizio è un canale molto rilevante per Forum: pesa il 32% del fatturato totale; solo il 13% del fatturato proviene invece dagli ipermercati (dai 2.500 mq in avanti). Questa rappresentazione è molto chiara e spiega con chiarezza quale sia la sua vocazione. Se invece realizziamo un conteggio delle incidenze escludendo il fatturato dei negozi con vocazione discount le incidenze cambiano: in tal caso il 54% del fatturato di Forum è prodotto da format supermercati, il 33% dal Libero Servizio ed il 13% dagli Ipermercati.
I diversi formati di vendita
Ciò che distingue Forum dal resto delle supercentrali è la conoscenza dell’offerta del format di ultra prossimità. Due centrali in particolare realizzano il 70% del totale ricavi di Forum sul formato (Crai e D.IT) ma, in generale, tutte e quattro le centrali hanno un’ottima conoscenza di questo tipo di negozio. I piccoli formati sono molto complicati da gestire, in termini di category perché la battaglia per mettere a profitto gli spazi di vendita è serrata, la scelta degli assortimenti è quindi molto complicata.
Abbiamo scritto sopra che il libero servizio pesa il 33% del fatturato, in valore assoluto stiamo parlando di circa 3,7 miliardi di euro, superiore anche al fatturato che Aicube realizza nella medesima offerta.
Il 39% di questo è prodotto da Crai, il 29% è prodotto da D.IT, il resto si divide tra C3 che ha più un’anima da ingrosso oppure da grandi supermercati e da Despar che si esprime indistintamente in tutti i formati di vendita.

Entrando nel dettaglio dell’offerta di ultra prossimità per Cedi si scopre, però, che Maiora (o meglio la somma dei suoi negozi di proprietà ed affiliati) è l’azienda che assieme a Codè Crai dentro Forum fatturano più di tutte, con oltre 300 milioni di euro. Segue con un fatturato molto vicino ai 300 milioni il gruppo Sigma Campania, poi AMA Crai ed a seguire il gruppo Maiorana, tutte aziende con oltre 250 milioni di euro prodotti da negozi di ultra prossimità. Anche i negozi di Consorzio Europa Sigma, New FDM Crai, Ergon Despar, Consorzio Crai Sardegna e Coal tutti con con circa 180 -220 milioni di euro sono molto importanti all’interno di questo fatturato.

Salendo nelle dimensioni dei negozi gli equilibri si aggiornano senza variare in modo deciso: i negozi con dimensioni da 400 a 999 mq dentro Forum nel 2020 hanno realizzato un fatturato pari a 2,9 miliardi di euro, dentro questo valore Crai e D.IT continuano ad essere predominanti nelle incidenze del fatturato (35% Crai e 32% D.IT) ma Despar cresce arrivando al 22% di quota dentro la supercentrale.

Il gruppo con il fatturato più rilevante è Maiora che supera ancora una volta i 300 milioni euro. Segue News FDM Crai che supera i 220 milioni euro di fatturato, seguono attorno ai 200 mila euro Sigma Campania e Codè Crai, e poi a ruota i gruppi Coal, Realco e Crai Sardegna che realizzano ricavi su questo format sopra i 150 milioni di euro.

Salendo nelle dimensioni dei negozi oltre i 1.000 mq e sino a 2.500 mq gli equilibri all’interno di Forum cambiano con decisione. Il fatturato realizzato è attorno a 1,8 miliardi (su circa 10 in totale) ed è il gruppo C3 la maggior parte dei ricavi, il 35%. Segue Despar con il 26%, e poi Crai (22%) e D.IT (17%).

Però, entrando nel dettaglio dei singoli gruppi, è ancora Maiora ad essere leader di ricavi con poco meno di 300 mila euro fatturati nel 2020. Segue il gruppo Supermercati Martinelli con oltre 230 milioni di euro, ed a distanza AMA Crai, Ergon e Realco.
Il vasto mondo della prossimità, per intenderci, è estremamente rilevante, pesa all’incirca l’85% dell’intero fatturato di Forum, oltre 8 miliardi di euro. Però esiste anche una presenza di negozi, all’interno della supercentrale di grandi dimensioni, sia superstore che ipermercati.


Nel primo caso, superstore da 2500 a 4499 mq, il fatturato è attorno a 850 milioni di euro dove C3 realizza il 76% del totale. Seguono Despar (16%) e Crai (7%). I gruppi F.lli Lando, Supermercati Martinelli e Sisa Veneta sono i grandi protagonisti di questa offerta all’interno della supercentrale Forum, il primo in particolare da solo realizza oltre 400 milioni di euro di fatturato.

Nel canale ipermercati il fatturato è inferiore, pari a circa 370 milioni di euro, dove C3 e Despar si dividono la torta: il 68% è il fatturato realizzato dal primo ed il 32% dal secondo. Maiora e Lando i due gruppi che producono la maggior parte dei ricavi.