Quote mercato 2020: nella prossimità Conad e Selex dominano. Eurospin ad un passo dal terzo posto

0

La scorsa settimana abbiamo verificato quali sono le quote di mercato delle supercentrali, sia a livello nazionale che nei singoli territori del paese nei punti vendita di metratura da 100 a 2499 mq, evidenziando un concetto che non si può ascrivere a secondario: le supercentrali non coprono la totalità del mercato, ma “solo” il 67%. Il 33% del totale che non appartiene ad alcuna organizzazione. Quelle centrali non legate a nessuna entità sono di solito grandi aziende che, per ragioni di strategia, decidono di affrontare sole le negoziazioni con i fornitori.

Nella pubblicazione di oggi entreremo ancora più nello specifico analizzando le quote di mercato proprio delle centrali di acquisto.

Escludendo i discount, che costituiscono il 20% del mercato, le centrali rappresentano l’essenza della grande distribuzione. Sino a 15 anni fa queste erano, alla stessa stregua delle supercentrali oggi, aggregazioni per negoziare prezzi con i fornitori e poco altro. Con il tempo si sono finalmente trasformate in aziende di servizi e centrali strategiche, dove si decidono attività di marketing sullo store brand e sulla MDD che, ogni giorno di più, rappresentano un’arma cruciale per il retailer.

Questa pubblicazione, come le precedenti e come quelle che seguiranno, è realizzata con il database inserito all’interno della web app di GDONews nella task “Strumenti per i Manager”, e le quote di mercato sono ricavate secondo un metodo di calcolo spiegato con precisione in un articolo già pubblicato: in pratica, l’esercizio è quello di elaborare il valore del mercato e le sue quote attraverso un’articolata valutazione dei ricavi di tutte le società che operano in GDO (circa 11.150), con opportuni accorgimenti per non duplicare fatturati e non, e quindi non è realizzato sulla base della somma dei sell out di ogni singolo codice EAN che passa alle casse (escluso ovviamente il peso variabile). 

Tutti gli studi realizzati, incluso in presente, sono tutti riferiti al mercato della prossimità (LS+Super+Discount) perchè è quello che maggiormente rappresenta il paese (oltre 80 miliardi di fatturato) ma soprattutto perchè è espressione di una fetta molto ampia di mercato che, a differenza dei punti vendita di formati superiori (oltre 2500 mq) oppure inferiori (sotto i 100 mq), cresce anche a mercato costante.

Tra qualche settimana elaboreremo le quote di mercato dei superstore e degli ipermercati, e successivamente dei soli discount, ma ciò che è fondamentale comprendere è che il mercato della GDO sta realizzando la sua evoluzione in queste metrature e non in altre.

Ci teniamo a ripetere, prima di entrare nel merito dei numeri, che la lettura di tutte queste pubblicazioni su dati derivanti dal database di proprietà di GDONews e consultabile dentro la task strumenti per i manager (le precedenti, la presente e tutte quelle che si realizzeranno sino alla fine dell’anno) sono esclusivamente dedicate agli abbonati PREMIUM, inoltre che le quote di mercato qui presenti con grafici e tabelle, secondo un metodo di calcolo unico, profondamente differente da quelli compiuti da IRI o Nielsen, minuziosamente spiegato in un precedente articolo, fanno riferimento esclusivamente ai negozi con metrature da 100 a 2400 mq (LS+Super+Discount), i quali complessivamente realizzano ricavi per oltre 80 miliardi di euro di fatturato.

GRAFICI, IMMAGINI E ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI

 

Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it