CRAI chiude il 2025 con un giro d’affari complessivo alle casse pari a 3,27 miliardi di euro e conferma l’accelerazione del percorso di crescita e trasformazione avviato con il piano strategico CraiFutura. La redditività dell’ecosistema si riflette in un EBITDA di filiera di circa 100 milioni di euro, dato che evidenzia la solidità del modello imprenditoriale e la capacità del gruppo di creare valore per rete, territori e stakeholder.
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Al centro dell’evoluzione resta il ruolo di CRAI SECOM, hubquarter del gruppo, che si rafforza come piattaforma industriale e centro di coordinamento delle principali direttrici strategiche: sviluppo del marchio, valorizzazione della Marca del Distributore e definizione dei modelli commerciali. CRAI SECOM chiude l’esercizio 2025 con ricavi netti pari a 186,1 milioni di euro, in crescita del 38% rispetto ai 134,8 milioni del 2024. L’EBITDA aggregato di CRAI SECOM, Food 5.0 e Sinergia 5.0 raggiunge i 7,1 milioni di euro.
Il 2025 è stato anche un anno di rafforzamento organizzativo. CRAI SECOM ha ampliato il management con nuove nomine strategiche e ha istituito un Comitato Vendite nazionale, con l’obiettivo di aumentare la coesione tra direzione centrale e territori, ottimizzare le strategie commerciali e trasformare l’esperienza della rete in decisioni operative condivise.
Sul fronte dello sviluppo, il gruppo ha proseguito sia con l’espansione sia con l’innovazione dei format. Particolare attenzione è rivolta alla Campania, dove Crai Mediterranea sarà protagonista di un piano di aperture nei prossimi tre anni. L’accordo con Supercentro conferma inoltre la volontà di rafforzare la rete nel Mezzogiorno attraverso sinergie operative e una maggiore integrazione tra centri distributivi.
Nel Nord-Est e nel Centro Italia prosegue invece il progetto di remodelling dei punti vendita AMA CRAI, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il modello di prossimità, l’identità territoriale e i servizi alla rete. Parallelamente, CRAI continua a sviluppare nuovi format come CRAIGO!, convenience store pensato per contesti urbani, stazioni e aeroporti, e Tuttigiorni, insegna orientata al modello EDLP.
La Marca del Distributore continua a rappresentare una leva strategica di integrazione verticale e creazione di valore industriale, contribuendo al controllo della filiera, alla marginalità e alla differenziazione dell’offerta.
Tra le novità più rilevanti figura anche la nascita di Crai Energy, costituita a dicembre 2025 in joint venture con Enet Energy SA. La nuova società segna l’ingresso diretto di CRAI nel mercato della fornitura di energia elettrica e gas, con avvio operativo previsto nel 2026.
«Il 2025 è stato per noi un anno di transizione importante», ha dichiarato Giangiacomo Ibba, Presidente di CRAI. «Abbiamo proseguito con determinazione il percorso di CraiFutura, rafforzando il ruolo di CRAI SECOM come piattaforma industriale del gruppo e ponendo basi solide per una crescita sostenibile».







