sabato 17 Gennaio 2026

Eurospin: Sicilia con le medie più alte nel mercato di riferimento, Puglia ottima crescita ma bassa redditività

Il leader di mercato del canale discount opera con un modello di business dove la controllante (Eurospin Spa) opera nei diversi territori con controllate i cui manager sono del territorio, in una sorta di metodologia tipica della DO ma decisamente perfezionata, grazie ad un unico centro decisionale.

Sono cinque le imprese legate alla controllante e di queste bisogna fare una netta suddivisione: da un lato le tre più storiche (Spesa Intelligente, Eurospin Lazio e Eurospin Tirrenica) e dall'altro le imprese del sud (Eurospin Puglia ed Eurospin Sicilia) che sono cresciute con più decisione negli ultimi anni e con un modello di business leggermente diverso.

Queste due imprese si esprimono con negozi diretti per la quasi totalità della rete, a differenza delle altre tre. La ragione è molto semplice: essendo, appunto, più giovani, hanno assimilato il "nuovo corso" in modo pieno, senza strascichi del passato.

Che differenze ci sono rispetto agli altri modelli nella pratica?

Negli ultimi mesi abbiamo dedicato diversi articoli all'insegna leader del mercato di riferimento, ed abbiamo prima spiegato quelle che sono le differenze prestazionali in termini di bilanci di esercizio

https://www.gdonews.it/2023/11/20/eurospin-puglia-e-sicilia-due-fiori-allocchiello-del-leader-di-mercato-discount/

https://www.gdonews.it/2023/09/10/spesa-intelligente-eurospin-lazio-eurospin-tirrenica-linflazione-gli-ha-fatto-bene/

Successivamente siamo entrati nel merito delle prestazioni delle vendite al pubblico e delle quote di mercato, che sono differenti rispetto ai bilanci di esercizio, soprattutto per quelle aziende che operano sul mercato anche con gli affiliati, leggasi Spesa Intelligente ed Eurospin Lazio su tutti.

https://www.gdonews.it/2024/01/21/eurospin-i-negozi-attorno-ai-1000-mq-sono-quelli-che-crescono-di-piu-spesa-intelligente-eurospin-tirrenica-e-lazio-ai-raggi-x/

In questo articolo pubblicheremo le prestazioni alle vendite stimate attraverso l'analisi dei bilanci di esercizio delle due imprese che operano nel sud Italia, appunto Puglia e Sicilia.

Gli abbonati Premium hanno la possibilità di fare un benchmark non solo tra queste e le altre imprese di Eurospin dagli articoli sopra indicati, ma anche di fare benchmark prestazionale sulle vendite anche con le insegne concorrenti.

Ricordiamo infatti le pubblicazioni già avvenute sulla concorrenza.

https://www.gdonews.it/2024/05/13/eurospin-lidl-md-i-tre-grandi-a-confronto-sulle-prestazioni-differenze-tra-i-tre-grandi-da-evidenziare/

https://www.gdonews.it/2024/04/08/eurospin-ancora-leader-ma-tallonata-da-lidl-che-e-la-migliore-per-redditivita-mq-aldi-il-gigante-si-sta-svegliando/

https://www.gdonews.it/2024/04/22/todis-ins-e-penny-la-prossimita-dei-discount-con-solide-differenze-analisi-delle-vendite-per-cluster-e-rispettive-redditivita-mq/

Entriamo adesso nel merito dell'analisi: il primo dato importante riguarda il trend di fatturato di Eurospin Puglia ed Eurospin Sicilia, visto che fra 2021 e 2022 entrambe lo hanno incrementato con numeri decisamente rilevanti.

Eurospin Puglia è infatti passata da 792,8 milioni a 907,3 con un considerevole +14,4%.

Ancora meglio ha fatto Eurospin Sicilia il cui incremento è stato invece del +14,9% per un fatturato che da 863,5 milioni è passato a 992 confermando così un ottimo momento nonostante la forte competizione sull'isola.

Fatturati quelli delle due imprese che hanno avuto dinamiche interne molto differenti perché per quanto riguarda Eurospin Puglia l'incremento è stato determinato soprattutto dai negozi fra 801-1.500 metri che hanno guadagnato il 22,8% in più rispetto all'anno precedente per un fatturato di 666 milioni di euro. Un cluster fondamentale anche per Eurospin Sicilia visto che ha incassato 688 milioni con una crescita del 15% rispetto al 2021.

Per la società pugliese si è trattato però dell'unico cluster positivo perché negli altri tre ha subito flessioni rispetto all'anno precedente. In particolare per quanto riguarda i negozi fra 1.501 e 2.500 metri i quali, pur con un fatturato già esiguo, hanno perso il -18,5%. Più contenute invece le flessioni nella prossimità fino a 400 metri (-2,8%) e negli store fino a 800 metri i quali pur risentendo di un -0,8% hanno recitato una parte importante con quasi 196 milioni di fatturato.

Situazione differente per Eurospin Sicilia che ha risentito in minima parte del -64,2% dei negozi di prossimità – il cui apporto era già poco importante – mentre ha goduto del +5,1% degli store fino a 800 metri la cui quota è salita a 236 milioni di euro, mentre gli ipermercati fino a 2.500 metri sono passati da 26 a 62 milioni di fatturato registrando un lusinghiero +137,5%.

Dinamiche che si riscontrano anche osservando l'evoluzione delle superfici di vendita che, per quanto riguarda Eurospin Puglia, hanno avuto un incremento del +5,4% per un'area complessiva di 135mila metri quadri, concentrati per la maggior parte nel cluster 801-1.500 metri, ulteriormente cresciuto del +13,8%. Ridotti invece gli spazi negli altri formati, in particolare quelli degli ipermercati scesi del -24,6% così come i negozi di prossimità ridotti del -14,2%. Hanno perso una superficie del -11,4% infine i supermercati fino a 800 metri che da oltre 30mila metri quadri sono scesi a 26.868. Eurospin Sicilia ha invece allargato la propria metratura di vendita del +6,6% portandosi a poco più di 120mila metri quadri, incrementando soprattutto il cluster fra 801 e 1.500 metri (+10.3%) ma perdendo il -9,5% in quello dei supermercati che rappresenta comunque una voce importante. Considerevole invece il +111,8% degli ipermercati – la cui superficie resta comunque marginale – mentre ha perso il -61,8% di spazio nel libero servizio il cui peso era comunque ininfluente.

In merito alle prestazioni invece entrambe hanno migliorato quanto fatto nel 2021 ma, mentre Eurospin Puglia ha evidenziato una redditività al metro quadro in linea con quella del resto dell'insegna, la collega in Sicilia ha realizzato performance eccezionali. La prima infatti si è attestata a 6.700 euro al metro quadro grazie ad un +8,1% mentre la seconda, forte anche di un +7,9% ha raggiunto quota 8.200 euro al metro.

Nel dettaglio, le prestazioni migliori di Eurospin Puglia sono concentrate nei formati di prossimità con i 7.000 euro dei liberi servizi – cresciuti del +12,9% - e i 7.300 euro dei supermercati fino a 800 metri i quali hanno incrementato la propria redditività del +12,3%. Poco sopra la media invece (+8,2%) i due formati più grandi che dai 6.100 euro del 2021 sono arrivati a 6.600 euro, ben distanti come detto dal rendimento dell'altra impresa.

All'interno di Eurospin Sicilia invece l'unico cluster in negativo è quello dei liberi servizi i quali, pur mantenendo una resa al metro quadro di 7.200 euro, hanno perso il -6,5% rispetto al 2021. Gli altri mettono invece in luce prestazioni davvero notevoli, ad iniziare dai negozi fra 1.501 e 2.500 metri che hanno incrementato la propria redditività del +11,7% arrivando a 8.600 euro. In media invece, con 8.200 euro, i cluster fra 401 e 800 metri e fra 801 e 1.500, cresciuti rispettivamente del +17,1% e del +3,8%.

Entrambe le imprese dunque si dimostrano in salute, con fatturati in crescita vicini al miliardo di euro, quota che dovrebbero superare nel bilancio 2023. I loro negozi ristrutturati vengono aggiornati al nuovo format con una crescita di metratura nel cluster fra 801 e 1.500 metri quadri – il più redditizio – a scapito degli altri. Eurospin Sicilia infine si dimostra molto più performante dell'altra, con una resa al metro quadro davvero eccezionale.

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