venerdì 23 Gennaio 2026

Eurospin: i negozi attorno ai 1000 mq sono quelli che crescono di più. Spesa Intelligente, Eurospin Tirrenica e Lazio ai raggi X

Eurospin ai raggi X tre sue società: Spesa Intelligente divide il fatturato a metà tra nord ovest e nord est oltre una piccola parte in Sardegna. Di queste il Nord Est è quella dove cresce di più, In Sardegna meno. Eurospin Tirrenica è la migliore in termini prestazionali. Eurospin Lazio con prestazioni eccellenti nel Lazio, molto meno in Campania. Il format 801-1500 domina incontrastato nella crescita e nel fatturato. Pubblicazione realizzata grazie al contributo di Istituto Georetail Italia

Nato nel 1993 dall'idea di quattro imprenditori italiani della grande distribuzione, oggi Eurospin è il più grande gruppo discount della Penisola con dieci milioni di clienti, oltre 1.200 punti vendita e più ventimila dipendenti, per un fatturato che nel 2019 si è attestato intorni ai 7 miliardi di euro. Un'insegna tutta tricolore che con il claim “La spesa Intelligente” basa la sua offerta su oltre 2.200 prodotti a marchio, una gamma essenziale che varia dall'alimentare ai surgelati e al non alimentare con prezzi convenienti.

Eurospin Italia Spa è una holding con funzione di indirizzo strategico il cui sviluppo immobiliare e le vendite fanno capo a cinque società operative che sono: Spesa Intelligente, Eurospin Tirrenica, Eurospin Lazio, Eurospin Puglia ed Eurospin Sicilia, alle quali si aggiungono Eurospin Hrvatska in Croazia ed Eurospin Eko in Slovenia.

Questo  monolite eccellente, in verità, si adegua ai mercati che incontra nella lunga Italia, con diversi consumatori e diversa concorrenza, e va da se che le sue prestazioni cambino a seconda dei territori.

In questa pubblicazione, con il supporto di Istituto Georetail Italia SRL, entreremo nel merito delle prestazioni territoriali delle prime tre società ovvero Spesa Intelligente che dal Nord Italia arriva fino all'Alta Toscana e alla Sardegna; Eurospin Tirrenica nata nel 1994 e attiva in Toscana, Marche e parte dell'Umbria; e infine Eurospin Lazio che dal 1995 oltre alla regione della Capitale tocca parte dell'Umbria, Abruzzo, Molise e Campania.

Territori molto differenti fra loro dunque, fatti da consumatori con gusti ed esigenze diverse che andiamo ad analizzare attraverso le prestazioni delle vendite, suddividendo i singoli negozi delle tre imprese in diversi cluster per valutare le loro prestazioni medie di fatturato e di redditività per metro quadrato.

Per ulteriore approfondimento leggi anche:

https://www.gdonews.it/2023/09/10/spesa-intelligente-eurospin-lazio-eurospin-tirrenica-linflazione-gli-ha-fatto-bene/

Si faccia attenzione: Istituto Georetail Italia analizza tutte le partite IVA legate alle tre società, non solo queste, ma anche quelle di tutti i suoi affiliati. Il dato che emerge da questa analisi non è quello pubblicato a bilancio dalle tre imprese di Eurospin (di queste è già stata realizzata una pubblicazione, vedi sopra), ma il dato alle vendite di tutta la sua organizzazione.

Inoltre, sarà cura dello studio pubblicato mettere a confronto le risultanze dei dati per stabilire una sorta di benchmark prestazionali sui singoli cluster di vendita.

Iniziamo dall'evoluzione del fatturato che per tutte e tre le società mostra una crescita visto che Spesa Intelligente dai 2,7 miliardi del 2021 ha sfiorato i tre nell'anno seguente, confermandosi come la realtà più importante all'interno del gruppo.

Eurospin Lazio è invece cresciuta da 1,5 miliardi a 1,6 seguita da Eurospin Tirrenica il cui trend l'ha vista salire da poco oltre un miliardo a un miliardo e 150 milioni.

 

Nel 2022 Spesa Intelligente ha prodotto nelle varie metrature un fatturato di due miliardi e 985milioni di euro, con un incremento del 8,5% rispetto all'anno precedente (2.750) confermando nelle metrature fra 801 e 1.500 metri quadri il cuore della propria attività con oltre due miliardi e una crescita del 28%.

Tutte negative, al contrario, le altre tre voci con il -34,1% dei negozi fino a 400 metri quadri, il -17,6% di quelli da 401 a 800 e addirittura il -74,1% (da 26 a sei milioni) nei supermercati da 1.501 a 2.500 metri quadri.

Formato nel quale registra un incremento del 47,5% Eurospin Lazio, seppur con numeri molto contenuti (oltre 54 milioni). Anche questa società, come il resto del gruppo, concentra il grosso del proprio fatturato nei formati fra 801 e 1.500 metri quadri, incrementando del 12,7% il proprio trend che passa da 904 milioni a poco oltre un miliardo.

Crescita ben più contenuta nei negozi fino a 800 metri (+3% con 523 milioni) e regressione rispetto al 2021 da 74 a 63 milioni (-15%). Registra invece una sola voce negativa Eurospin Tirrenica che nella stessa fascia (da 401 a 800 mq) perde quasi il 10% mentre incrementa addirittura del 38,2% l'andamento nei negozi fino a 400 metri che passano da 13 a 18 milioni (numeri bassi). Crescono bene, del 20,1%, i negozi fra 801 a 1.500 metri (da 714 a 858 milioni) mentre nelle grandi metrature il trend è positivo (+11,3%) ma il fatturato resta minoritario (18 milioni).

La redditività per metro quadro 
Andiamo ora ad analizzare il fatturato medio per metro quadrato delle tre società del Gruppo Eurospin, per avere un'istantanea nitida ed efficace sulle loro performance. Notiamo subito che Spesa Intelligente ha mantenuto inalterato la propria prestazione con una media di 6.600 euro a metro quadro, mentre Eurospin Lazio l'ha incrementata del 4,3% salendo da 6.900 a 7.200 euro. Crescita ancora più sostanziosa infine quella di Eurospin Tirrenica che da 7.700 è passata a 8.400 euro (+9.1%).

Entrando nel dettaglio delle singole società possiamo vedere come Spesa Intelligente ha incrementato la redditività nelle metrature fino a 400 (+2,9% da 6.900 a 7.100 euro) e in quelle da 401 a 800 (+4,6% da 6.500 a 6.800 euro). Nel 2022 però il trend è stato negativo negli altri due formati visto che ha perso -1,5% nei negozi da 801 a 1.500 metri (da 6.600 a 6.500 euro) e addirittura il 38,8 nel formato da 1.501 a 2.500 nel quale è crollata da 6.700 a 4.100 euro.

Eurospin Lazio ha invece chiuso il 2022 con tutti i formati in positivo (+4,3% totale) e una redditività media per metro quadro di 7.200 euro che tocca punte di 8.300 (rispetto ai 7.600 dell'anno precedente) nei negozi fino a 400 metri quadri con un incremento del 9,2%. Arriva addirittura al 9,9% la crescita dei supermercati da 1.501 a 2.500 metri con una redditività di 7.800 euro al metro, la stessa del formato da 401 a 800 cresciuta del 4%, mentre vale il 4,5% l'incremento degli store da 801 a 1.500 metri che passano da 6.600 a 6.900 euro.

 

Fra le tre società del Gruppo Eurospin che abbiamo preso in esame, la più performante risulta però essere Eurospin Tirrenica che cresce dai 7.700 euro del 2021 agli 8.400 euro di media del 2022, con un picco di 9.800 (+38%) nei piccoli negozi fino a 400 metri. Restano su ottimi valori anche quelli da 401 a 800 (+11,5% e 8.700 euro) e da 801 a 1.500 (+9,1% e 8.400 euro) mentre è quasi dimezzata la resa dei supermercati da 1.501 a 2.500 metri quadri che crescono del 11,6% ma passano da 4.300 euro a 4.800 euro al metro quadro.

Le prestazioni nei diversi territori italiani 

Abbiamo detto in apertura delle differenti zone di operatività delle tre società che sono contingenti solo per quanto riguarda l'Area 3 del Centro-Italia seppur con incidenze differenti.

Tutto il Nord-Italia è infatti esclusivo di Spesa Intelligente, con una minima parte di Area 2 in cui opera Eurospin Tirrenica che concentra invece il grosso del suo fatturato nel Centro-Italia. Qui troviamo, ovviamente, anche Eurospin Lazio, unica delle tre in esame presente anche nel Sud-Italia dove concentra circa 657 milioni del suo fatturato.

Nel particolare notiamo come Spesa Intelligente concentra nel Nord-Ovest un miliardo e 286 milioni di euro, con un incremento del 7,4% rispetto al 2021. La quota maggiore è localizzata nei negozi da 801 a 1.500 metri quadri con 921 milioni e il 34,6% in più nel 2022 mentre perde il 58,5% il dato relativo ai supermercati da 1.501 a 2.500 metri (da 16 a 6 milioni di euro). Conseguentemente nello stesso formato Spesa Intelligente dimezza anche la redditività per metro quadro che da 8.200 passa a 4.100 euro e resta in positivo solo nel formato da 401 a 800 metri confermando i 7.100 euro mentre le perdite sono più contenute negli altri due.

Nel Nord-Est Spesa Intelligente nel 2022 ha invece realizzato un fatturato di 1,2 miliardi (+11,5% rispetto all'anno precedente) grazie soprattutto ai negozi fra 801 e 1.500 metri quadri che hanno fruttato 825 milioni (+35,2%) mentre hanno perso qualcosa quelli da 401 a 800 metri (-17,5%) e sono calati di circa dieci milioni i piccoli store fino a 400 mq con un pesante -54,6%. La redditività per metro quadrato è invece cresciuta nel formato da 401 a 800 (+5%) ed è invece calata da 6.500 e 6.200 euro in quello più grande. Invariato invece il dato relativo ai negozi fino a 400 metri.

In Sardegna il fatturato è cresciuto dell'1,7% da 463 a 470 milioni di euro nonostante la perdita dei punti vendita da 1.501 a 2.500 metri. Questo grazie al buon andamento dei piccoli store che hanno segnato +36,5% (seppur con un fatturato esiguo) e soprattutto dei punti vendita da 401 a 800 metri cresciuti del 27,7%. Anche in questa zona gli introiti più consistenti (327 milioni) sono arrivati dai supermercati fra 801 e 1.500 metri, nonostante un calo dei -3,9%. Il trend della redditività per metro quadro è stato invece positivo in tutti i formati toccando quota 8.100 euro (+37,3%) nei piccoli negozi, scendendo poi a 7.700 (+11,6%) negli store fino a 800 metri e a 6.700 euro (+4,7%) in quelli fino a 1.500 metri.

 

La parte più consistente del fatturato di Eurospin Lazio è concentrata, come detto, nel Centro Italia dove la società nel 2022 ha raggiunto un miliardo con un +12,2% rispetto all'anno precedente e prestazioni più omogenee nei singoli formati. Balza ovviamente all'occhio il +250,8% nei supermercati da 1.501 a 2.500 metri cresciuti da 12,4 milioni a 43,7 anche se il grosso si trova nella parte centrale con 554,5 milioni (+13,9%) nei negozi da 801 a 1.500 metri e 345,8 milioni (+5,5%) in quelli da 401 a 800 metri. La redditività è stata molto buona in tutti i formati, attestandosi fra gli 8.000 e gli 8.800 euro, con incrementi positivi che per i supermercati da 1.501 a 2.500 metri sono valsi +10%.

 

Nel Sud-Italia Eurospin Lazio ha incrementato il suo fatturato del 4,4% rispetto al 2021 (da 630 a 657 milioni) grazie soprattutto al formato da 801 a 1.500 metri (+11,5%) con i suoi 464 milioni, a fronte di regressioni molto consistenti nei piccoli negozi (-39,6%) e nei supermercati da 1.501 a 2.500 (-56,6%) che insieme valgono però poco più di 15 milioni. Molto più contenuto il calo dei negozi da 401 a 800 metri (-1,5%) che hanno fatturato 177 milioni di euro. La redditività al metro quadro in questo caso ha premiato proprio gli store da 401 a 800 metri quadri con 6.500 euro (+3,2%) anche se la crescita maggiore è stata quella dei piccoli negozi (+9,4%) mentre i supermercati da 1.501 a 2.500 metri hanno perso il 22,1%.

 

Infine Eurospin Tirrenica, la cui attività è tutta concentrata nel Centro-Italia con un fatturato che nel 2022 è cresciuto del 12,5% arrivando a un miliardo e 111 milioni di euro ottenuti prevalentemente grazie alle prestazioni del formato da 801 a 1.500 metri quadri e al +20,4% rispetto al 2021 con 830,8 milioni di euro. Considerevole, ma solo a fini percentuali, il +43,6% dei piccoli negozi mentre è da registrare il -8,7% degli store da 401 a 800 metri quadri che pesano per 247,6 milioni di euro.

Punti vendita fino a 400 metri che sono andati benissimo per quanto riguarda la redditività al metro quadro: 10.200 euro e +43,7% rispetto al 2021. Molto bene anche le due metrature successive con 8.600 e 8.400 euro (rispettivamente più +10,3% e +9,1%) mentre i supermercati da 1.501 a 2.500 metri sono si cresciuti dell'11,6% ma la loro resa si è fermata a 4.800 euro al metro quadro.

 

Come scritto, i dati sono desunti dallo studio condotto da Istituto Georetail Italia SRL che mette a confronto i Bilanci di esercizio di tutti gli attori della GDO, siano essi Centri Distributivi o affiliati (circa 11 mila partite IVA) e collegando il valore dei ricavi dalle vendite ad un algoritmo che quantifica le prestazioni per singolo negozio della ragione sociale a cui appartiene sulla base di parametri verificati nel tempo. Ovviamente esiste un margine di errore, come esiste su tutti i dati pubblicati dai maggiori Istituti di Big Data, ma questo ha la peculiarità di essere minimo perchè viene rapportato ad un singolo Bilancio.

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