Le ultime mosse di Eurospin raccontano una strategia molto diversa da quella che si potrebbe immaginare osservando soltanto il numero delle aperture. Negli ultimi mesi l'insegna ha inaugurato un nuovo punto vendita a Cagliari, in Viale Monastir, e annunciato nuove aperture a Roma, in Via Andersen, e a Rimini, in Via Tristano e Isotta. Tre città diverse, tre mercati differenti e tre contesti territoriali apparentemente lontani tra loro.
Eppure, osservando questi interventi attraverso la Mappa della GDO di GDO Data, emerge un modello sorprendentemente coerente. Le nuove aperture non sembrano infatti orientate alla ricerca di territori poco serviti o privi di concorrenza. Al contrario, Eurospin continua a investire in aree dove la distribuzione moderna è già fortemente sviluppata e dove la pressione competitiva raggiunge livelli particolarmente elevati.
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L'elemento che accomuna tutte e tre le localizzazioni è innanzitutto la loro posizione urbanistica. Nessuno dei punti vendita si trova nei centri storici o nelle aree commerciali tradizionali delle rispettive città. Viale Monastir a Cagliari è una delle principali direttrici di ingresso e uscita del capoluogo sardo. Via Andersen si colloca nel quadrante nord-occidentale di Roma, in prossimità di importanti assi di collegamento urbano. Via Tristano e Isotta a Rimini si inserisce invece in una zona periferica ben collegata alle principali arterie di scorrimento della città.
In tutti e tre i casi emerge una logica precisa: intercettare grandi flussi di traffico e bacini residenziali molto popolosi. Non il classico discount di quartiere, ma punti vendita facilmente raggiungibili in auto, in grado di attrarre clienti provenienti da aree più ampie rispetto al semplice bacino di prossimità.
La Mappa della GDO mostra però un secondo elemento ancora più interessante. Eurospin sembra scegliere sistematicamente contesti dove la concorrenza è già consolidata.
Il caso di Cagliari è emblematico.
L'articolo continua con:
- Quale insegna discount sta aprendo nuovi punti vendita proprio dove la concorrenza è già fortissima, e perché questa scelta sembra controintuitiva ma funziona
- La strategia che ribalta la logica tradizionale dell'espansione retail: non mercati vuoti, ma mercati già saturi
- Il confronto tra le aree commerciali più competitive di tre diverse città italiane e cosa rivelano sulla nuova geografia del discount
- I dati sorprendenti su come la presenza simultanea di più format distributivi diventi un fattore di attrazione e non di deterrenza per certi operatori
- Quale modello di sviluppo territoriale sta ridisegnando gli equilibri della grande distribuzione italiana nei quartieri ad alta densità abitativa
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