mercoledì 21 Gennaio 2026

Eurospin, Lidl, Md: i tre grandi a confronto sulle prestazioni. Differenze tra i tre grandi da evidenziare

Uno studio che mette a nudo le tre più importanti insegne del mercato; Lidl, in media, performa meglio di Eurospin dai dati che risultano dai nostri database, ma è dentro i cluster di vendita che si notano le peculiarità dell'offerta. Per esempio, Eurospin performa meglio nei piccoli negozi sino a 800 mq, Lidl supera i 10 mila euro per mq nei piccoli negozi ma da 801 a 1500 rimane molto forte. Md ha ancora il 40% del suo fatturato prodotto dai piccoli negozi che, però, sono alto performanti. Lo studio completo rileva tutti i numeri

In un articolo abbiamo riportato le prestazioni di Aldi SRL in Italia negli anni 2019-2020. Di tutti i dati che abbiamo pubblicato in quell'articolo, la deduzione delle redditività per metro quadrato rappresenta un indicatore chiave, che spiega quali sono le difficoltà di un nuovo player ad affermarsi sul mercato.

Aprire nuovi negozi è importante, ma se questi negozi rendono (per metro quadrato) meno della concorrenza, allora la soluzione delle nuove aperture si trasforma immediatamente nel più grosso problema, perchè ad ogni apertura corrisponde una significativa voce di costo e se le prestazioni delle vendite non supportano tali costi, il problema si fa più grande.

In questo articolo, anche se si concentra negli anni più recenti (gli ultimi bilanci disponibili), metteremo a confronto le prestazioni dei principali competitor di Aldi, ma come sempre questo confronto deve essere interpretato da tutti come un vera attività di benchmarking, sono che invece che essere finanziario, è prestazionale sulle vendite.

L'articolo spiega le prestazioni alle vendite di Lidl, Eurospin e MD nelle loro medie, e poi entra nel dettaglio delle prestazioni per ogni cluster di vendita, anche i loro negozi piccoli, che non sono pochi.

Abbiamo già pubblicato un articolo su altri importanti discounter come Penny Italia, In's e Todis, ed è molto importante che si mettano a confronto tutte le prestazioni per avere una chiara idea del mercato discount.

https://www.gdonews.it/2024/04/22/todis-ins-e-penny-la-prossimita-dei-discount-con-solide-differenze-analisi-delle-vendite-per-cluster-e-rispettive-redditivita-mq/

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Come abbiamo già avuto modo di raccontare in modo dettagliato il format Discount in Italia da tre anni vive un momento di forte crescita che ha portato, nel 2022, ben sette insegne a superare la cifra del miliardo di euro di fatturato.

Circa il 70% del totale però è sempre nella mani di tre grandi imprese: Eurospin, Lidl e MD delle quali siamo andati ad esaminare prestazioni e quote territoriali – considerando anche i fatturati di eventuali affiliati.

Iniziamo allora da chi guida le “sette sorelle” del formato Discount nel nostro Paese, ovvero Eurospin che nel 2022 ha raggiunto un fatturato totale insegna (non a Bilancio) di 7,7 miliardi di euro con un incremento del +10,6% rispetto all'anno precedente.

Crescita ancora più rilevante quella di Lidl che dopo i 5,8 miliardi del 2021 ha chiuso l'anno successivo a quasi 6,7 miliardi con un +13,6%.

In doppia cifra anche il passo avanti di MD che guadagnato il +11,8% passando da 3,1 a 3,5 miliardi di euro nel 2022 confermando così l'ottimo momento delle tre insegne che continuano a mantenere un netto distacco dalle altre.

MD che, a differenza di Eurospin e Lidl le quali concentrano il loro fatturato nella metratura fra 801 e 1.500, riserva un peso importante anche alla prossimità con i negozi fra 401 e 800 metri quadri che recitano un ruolo importante nel raggiungimento dei suoi risultati.

Per quanto riguarda Eurospin ben il 69% del fatturato totale è stato infatti ottenuto nei negozi fra 801 e 1.500 metri quadri, ma è quasi il 27% del suo fatturato appartiene ancota a piccoli formati da 401 e 800 metri. Si riducono invece al 2% le quote dei piccolissimi formati fino a 400 metri come nei grandi store fra 1.501 e 2.500 metri.

Preponderanza ancor più evidente quella all'interno delle quote Lidl dove i punti vendita fra 801 e 1.500 metri pesano per il 92% del fatturato lasciando sostanzialmente briciole alle altre metrature: 5% ai negozi fra 401 e 800 metri e 3% a quelli fra 1.501 e 2.500 metri.

Situazione più articolata, come detto, all'interno di MD dove la quota degli store fra 801 e 1.500 metri scende al 52% mentre quelli fra 401 e 800 valgono ben il 41% confermando dunque dinamiche di vendita diverse rispetto alle altre due insegne. Marginale, anche in questo caso, l'apporto dei negozi di prossimità (6%) e di quelli più grandi (1%).

Dinamiche che è quindi interessante approfondire guardando alle evoluzioni di fatturato interne. Abbiamo già detto del 2022 chiuso con quasi 7,7 miliardi di euro da parte di Eurospin, grazie ai 5,3 miliardi realizzati dalla fascia di store fra 801 e 1.500 metri quadri che hanno saputo incrementare il proprio risultato del +21,1% rispetto all'anno precedente. Nonostante i due miliardi di fatturato hanno invece perso il -8,1% i punti vendita della media prossimità mentre sono scesi addirittura del -21,2% i negozi fino a 400 metri il cui apporto in termini di fatturato era marginale già nel 2021 (184 milioni). Da sottolineare, nonostante la quota minima, anche il +19,1% dei grandi formati fino a 2.500 metri che nel 2022 hanno contribuito con 174 milioni di euro.

La quasi totalità del fatturato Lidl è stata invece concentrata nella metratura fra 801 e 1.500 con quasi 6,2 miliardi di euro su gli oltre 6,6 raggiunti nel 2022 e incrementati del +13,5% rispetto all'anno precedente. Chiusa l'esperienza con i piccoli negozi fino a 400 metri che nel 2021 avevano fruttato quasi 8 milioni di euro, nell'anno successivo l'insegna ha guadagnato il +82,7% con i grandi formati – che hanno portato 178 milioni – e ha registrato una lieve flessione (-2,7%) negli store fra 401 e 800 metri, scesi da 321 a 312 milioni di euro.

All'interno di MD invece l'unico negativo è stato quello dei piccoli formati fino a 400 metri (-0,8%) che nel 2022 hanno contribuito con 189 milioni mentre, come anticipato, il core business dell'insegna si è confermato nei cluster fra 401 e 1.500 metri quadri dove gli incrementi sono stati rispettivamente del +10,4% e +13,3% con quasi un miliardo e mezzo degli store fino a 800 metri e di oltre 1,8 miliardi per quelli da 801 a 1.500 metri. In grande espansione infine anche i grandi store fino a 2.500 i quali, pur con una quota molto marginale, sono cresciuti del +87,2%.

I trend di fatturato per mq

Passiamo quindi ad analizzare i trend di fatturato per metro quadro, che dicono ancora di più sulla qualità delle performance delle tre insegne e delle loro metrature. La cifra più alta in questo caso è di Lidl con una media di 7.800 euro e un incremento del +9,9% sul 2021, mentre Eurospin è passata da 6.900 a 7.200 euro (+4,3%). Redditività molto inferiore invece per MD che si è attestata a 5.200 euro nel 2021 e 5.700 l'anno successivo (+9,6%).

Per quanto riguarda Eurospin la redditività migliore è stata quella dei Liberi Servizi fino a 400 metri con 7.900 euro e una crescita vicina alla doppia cifra. Sopra alla media anche gli store fino a 800 metri che da 6.900 euro sono passati a 7.400 (+7,2%) mentre si sono fermati a 7.000 euro al metro quadro i punti vendita fino a 1.500 (+2,9%) e hanno invece avuto l'incremento maggiore quelli fino a 2.500 con +10,9% e una redditività di 7.100 euro.

Nel 2022 è stata eccellente la performance dei punti vendita di Lidl fra 401 e 800 metri che non hanno solo migliorato del +10,8% il dato dell'anno precedente ma sono arrivati addirittura in doppia cifra con una resa al metro quadro di 10.300 euro. Ha invece sfiorato un incremento del 20% la metratura fino a 2.500 che si è attestata a 7.400 mentre si sono posizionati vicino alla media gli store fra 801 e 1.500 metri con 7.700 euro e un +10%.

Tutti in positivo infine i formati di MD seppur la loro reddittività sia stata molto inferiore rispetto a quella delle altre due insegne, soprattutto per quanto riguarda la metratura fra 801 e 2.500 metri. Nel 2022 infatti i punti vendita fra 801 e 1.500 metri hanno reso 5.400 euro al metro quadro (+5,9%) mentre quelli più grandi solo 3.800 euro (+8,6%). Ad alzare una media comunque ben distante dalle altre viste sopra sono stati i piccoli negozi con 6.800 euro (+7,9%) e quelli fra 401 e 800 con 6.000 euro (+13,2%).

L'analisi di Istituto Georetail Italia sulle tre grandi imprese dunque ci restituisce un quadro che evidenzia il cambiamento in atto all'interno di MD, impresa partita come modello di prossimità nel Sud Italia ma oggi esempio di crescita in tutto il Paese con il formato 801-1.500. Metratura che per Eurospin rappresenta il 69% del fatturato, cresciuta di oltre il 20% rispetto al 2021, mentre le sue prestazioni migliori si ritrovano nel cluster 401-800 metri che ha la resa maggiore. Infine Lidl la cui crescita percentuale è stata ancora più rilevante, grazie soprattutto ai negozi fra 801 e 1.500 euro e un fatturato al metro quadro che è superiore anche a quello del leader Eurospin.

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