mercoledì 22 Luglio 2026

Formaggi freschi: Cli, Montello, Soligo ed Exquisa sotto la lente di GDONews

I formaggi morbidi sono un'eccellenza italiana ed i suoi protagonisti dell'industria sono aziende blasonate che negli anni hanno costruito reputazione e prestigio in Italia ed all'estero. Tra i tanti attori GDONews ne ha selezionati alcuni mettendoli a confronto nelle loro prestazioni di bilancio per comprendere se, oltre alla notorietà dei loro brand, si possono forgiare anche di una solida brillantezza nei rispettivi conti economici. Per avere un'idea seria dei loro andamenti abbiamo esaminato e messo severamente a confronto cinque anni di bilanci di quattro blasonate imprese del settore.

La prima è Latteria Montello, nota per lo stracchino “Nonno Nanni” ha sede a Gevera del Montello, in Veneto: giunta alla terza generazione della famiglia Lazzarin, è guidata dai nipoti del fondatore Giovanni (Nanni). E' un'azienda leader nel segmento premium degli stracchini in Italia, conta oltre 140 dipendenti. Lavora 60 mila tonnellate di latte all’anno e fattura circa 100 milioni di euro. Nata come piccola latteria artigianale, investe da sempre in innovazione e tecnologia: recente l’accordo con Var Group e Yarix per migliorare l’efficienza operativa e la protezione delle informazioni aziendali strategiche (a partire dalle ricette segrete, chiave del successo di prodotto).

Un'altra azienda esaminata e messa a confronto con Latteria Montello è Latteria di Soligo, sede a Farra di Soligo (Treviso), è una società agricola cooperativa fondata nel 1883. Conta quattro caseifici, 200 soci produttori e allevatori. Nel 2020 ha concluso una fusione con Latteria Agricansiglio di Fregona. Produce ricotta, caciotte, montasio e altri formaggi stagionati e semi stagionati. Ha un forte orientamento alla sostenibilità sociale e ambientale, mantenendo una forte identità cooperativa e di radicamento sul territorio. Nel 2020 ha fatturato oltre 75 milioni di euro.

Queste due imprese sono state messe a confronto anche con Exquisa Italia, nata nel 2005 e facente parte del Gruppo Karwendel di Buchloe, attivo nelle Prealpi bavaresi, in Germania, fin dal 1909. I prodotti del gruppo sono presenti in Italia fin dagli anni Sessanta, il marchio Exquisa nacque agli inizi degli anni Duemila. Prima in Italia a mettere sul mercato formaggi freschi cremosi senza lattosio nel 2006, trova ancora negli spalmabili il proprio core business. Conferiscono a Exquisa 686 aziende agricole certificate. Sede a Bolzano, nel 2020 ha fatturato circa 52 milioni di euro.

Unica fra le aziende esaminate ad essere quotata in Borsa (segmento STAR), Centrale del latte d’Italia (CLI) fa parte del gruppo Newlat Food di Angelo Mastrolia (tra i suoi marchi Giglio, Polenghi Lombardo, Delverde) che detiene la maggioranza del capitale dall’aprile 2020. E’il terzo polo del latte italiano per volumi commercializzati. L’assetto attuale è risultato dell’acquisizione di diverse realtà locali del lattiero-caseario, tra le quali la Centrale del latte di Firenze e quella di Vicenza. Conta circa 415 dipendenti e rifornisce quotidianamente 3400 punti vendita della GDO e 12.700 negozi al dettaglio. E’ attiva in Piemonte, Toscana, Veneto e Liguria dove detiene la leadership del mercato del latte fresco e a lunga durata. Ha chiuso il 2020 con 180 milioni di ricavi.

CLI ha chiuso l’esercizio 2021 con ricavi pari a 283,4 milioni di euro, in crescita del 57% rispetto al 2020, grazie al contributo del ramo Milk&Dairy concesso in affitto dalla controllante Newlat Food.  In crescita anche l’Ebitda (22,1 milioni in crescita del 21%) e l’Ebit (positivo per 5,1 milioni). L’utile netto del 2021 è di 2,3 milioni (interamente destinato a riserva) e la posizione finanziaria netta in miglioramento di oltre 9 milioni: passa da -61,9 milioni del 2020 a – 52,7 milioni alla fine dell’esercizio 2021. Un andamento che non sorprende, visto che negli ultimi cinque anni i ricavi di CLI hanno registrato una vera e propria impennata.

Prima di entrare nel dettaglio dei numeri, possiamo infatti anticipare che quella di CLI è la performance quinquennale migliore in termini di ricavi e redditività (anche se pesa il debito). Latteria Montello sembra intenzionata a staccarsi dall'area di scarse redditività e generazione dei ricavi degli ultimi anni: gli indicatori di profitto e margini nel 2020 sono in salita, anche grazie agli investimenti dei soci.

La nostra analisi, condotta attraverso la WEB APP di GDONews “Benchmark Online” prenderà, in esame l’andamento annuale e quinquennale di Latteria Montello, Latteria di Soligo, Exquisa Italia e Centrale del latte d’Italia.

Sia per Latteria di Soligo che Exquisa nel quinquennio si sono contratti fatturato e capacità di generare reddito:

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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