Eurospin, studio esclusivo su strategie ed investimenti. L’obiettivo è la conquista delle quote di mercato delle insegne tradizionali

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In questo articolo racconteremo le strategie e gli investimenti che Eurospin ha compiuto negli ultimi due anni per comprendere meglio come si sta muovendo sul mercato. Questa è la prima di una serie di pubblicazioni che spiegheranno i risultati dell’insegna leader del format discount e ne delineeranno le strategie che, è bene chiarirlo, non riguardano solo i concorrenti diretti, ma è indubbio che si debba interessare ad essa tutta la grande distribuzione, in particolare i retailer che operano nel nord est dove, come si vedrà, nel prossimo futuro la conformazione della GDO potrebbe aggiornarsi.

Il 2021 del gruppo Eurospin è stato positivo a prescindere del risultato di chiusura del fatturato e degli utili, sebbene i dati di mercato indichino per tutto il format di convenienza una sofferenza (giustificata) nel raggiungere la controcifra, com’era naturale che fosse ricordando le prestazioni eccezionali del 2020. Nelle prossime settimane pubblicheremo una serie di studi sul leader di mercato dei discount e, si vedrà, che le aziende del gruppo esprimono prestazioni molto positive da un periodo decisamente antecedente al coronavirus. Infatti, già dal 2016 in avanti, la corsa di Eurospin è stata decisamente positiva grazie a diversi fattori, tra cui spiccano: una politica molto aggressiva sui prezzi, un assortimento molto completo sia nella corsia che sui freschi e freschissimi, probabilmente il più completo di tutta la concorrenza diretta, e non da ultimo, un intenso programma di investimenti in nuove aperture e ristrutturazioni.

Nell’anno del lockdown le strategie di espansione del gruppo si rivolsero equamente in tutta Italia.

In un articolo da noi pubblicato a Novembre del 2020, si riportavano le strategie sull’espansione della rete Eurospin nel periodo indicato. I bilanci delle aziende del gruppo indicano che alla fine di quell’anno le aperture furono 33. Un grosso lavoro di sviluppo fu stato operato dalla società del gruppo Spesa intelligente Spa, che opera nel nord (10 nuove aperture e dieci ristrutturazioni), ed anche dalle società in area 3 Eurospin Lazio ed Eurospin Tirrenica entrambe con investimenti per 5 nuove aperture ciascuna. Eurospin Puglia ne realizzò 7 (e 3 chiusure) ed una ristrutturazione, ed infine Eurospin Sicilia altre 6 con due ristrutturazioni.

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Insomma il 2020 fu, per il gruppo, da un lato un anno decisamente complicato per lockdown e restrizioni, dall’altro sicuramente eccezionale per il fatturato. In ogni caso fu un successo riuscire ad aprire 33 negozi e realizzare quei risultati che nelle prossime settimane esamineremo nel dettaglio.

Ed il 2021 com’è andato? I dati di chiusura non sono ovviamente ancora noti, in generale si sa che per tutti è stato un anno difficile per la controcifra (i dati che abbiamo pubblicato una settimana fa lo spiegano bene) ma al contempo è stato decisamente più semplice sotto molti aspetti legati alle operatività, ed infatti i programmi di sviluppo, come si vedrà sotto, hanno potuto godere di una diversa accelerazione.

Eurospin ha portato a termine un anno di espansione decisamente rilevante aprendo


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