L’acquisizione dei 12 punti di vendita Ipercoop della Sicilia da parte del Gruppo Radenza (Crai) è stata completata. In tal modo Coop Alleanza 3.0 lascia anche l’isola dopo aver già ceduto in franchising anche due Ipercoop in Campania (Afragola ed Avellino), in pratica se riuscisse a dismettere anche gli ipermercati della Puglia di fatto sarebbe riuscita in un epocale operazione.
New FDM Spa nel 2020 ha fatturato 439 milioni di euro (+25%) realizzando un utile di 11,86 milioni di euro (+15%) e vantava oltre 800 addetti diretti con una rete di 45 punti vendita più una miriade di affiliati. A questi addetti su aggiungeranno anche gli 843 lavoratori ex Coop. In una nota della Fisacat Cisl si spiega che “sono interessati al passaggio 834 dipendenti, comprese le 10 unità di sede, mentre i lavoratori occupati presso Centrale Adriatica riceveranno da Coop Alleanza 3.0 una proposta di ricollocazione nel perimetro aziendale e, qualora tali proposte non fossero accolte, i predetti lavoratori saranno assorbiti dal compratore”. I punti vendita, di cui vari nei centri commerciali isolani, si trovano a Milazzo (2), Tremestieri Etneo, Catania, Palermo (6), San Giovanni La Punta, Ragusa e Bronte.
“Il piano industriale illustrato da Radenza prevede – riporta ancora il sindacato – la riduzione delle aree di vendita di alcuni insediamenti, così da adeguarli alle mutate esigenze di mercato. Nello specifico si è stimato che le superfici degli ipermercati, nel loro complesso, passeranno dagli attuali 43.156 mq a 28.000 mq. A fronte del taglio ci sarà un’eccedenza occupazionale di 267 persone, compreso l’effetto della dismissione dei reparti ottica, da cessare, e pescheria, da terziarizzare”.
L’esubero sarà recuperato nel tempo grazie a vari strumenti: 25 milioni di investimenti, di cui 10 destinati a nuove aperture, blocco del turnover nell’ambito della rete di vendita diretta di Radenza, ulteriori inaugurazioni, anche nel canale drug, rilancio dei punti vendita per portare a un incremento del fatturato del 5 per cento entro il 2023 e esodo incentivato. I negozi oggetto di trasferimento continueranno a portare il marchio Coop, grazie a un’intesa di master franchising.
Non è noto se oggi Radenza lasci l’insegna Crai per trasformare tutti i punti di vendita in Coop, se così fosse sarebbe gravissimo dato il credito che qualche anno fa la Centrale concesse allo stesso a discapito di Sammaritano, ma ciò che è certo è che Coop non accetta assolutamente la gestione della doppia insegna con una medesima ragione sociale. Nel caso dovesse prevalere la scelta su Coop per Crai significherebbe la perdita di uno dei soci più importanti di tutto il gruppo e l’abbandono dell’insegna sull’isola.







