Dairy: Grana, Parmigiano e simili, 6 produttori leader a confronto. Numeri e prestazioni

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Domani si terrà il terzo workshop del programma educational Cibus Lab ed avrà per oggetto le categorie dei Dairy: latte, yogurt, ma soprattutto i formaggi.

Uno dei segmenti più importanti dei formaggi, sia a peso variabile che a peso fisso, è quello del parmigiano reggiano e del grana. In esso operano imprese di grandi dimensioni in un comparto che in GDO (peso fisso + peso variabile) nel 2020 ha fatturato oltre 1,6 miliardi di euro in GDO, con una crescita del 6,5%.

Durante il workshop verranno presentati gli studi realizzati sui consumatori, grazie all’interessante ricerca appena realizzata da Istituto Piepoli su un campione apprezzabile di utenti, e verranno riportate le vendite che la GDO ha realizzato nelle categorie dei derivati del latte durante il 2020, grazie al prezioso intervento di Alessandro Poli di IRI.

In concomitanza con il webinar su GDONews verrà pubblicato un manuale e-book sui formaggi, con capitoli dedicati alle vendite analizzate in modo molto profondo, toccando tutti gli innumerevoli segmenti di questo grande mondo sia a peso fisso che a peso variabile, e con capitoli che sveleranno le strategie della GDO nella costruzione degli assortimenti.

Nel libro sarà presente anche una curiosa analisi di bilancio (benchmark) realizzato sui due colossi del mercato Lactalis Parmalat e Granarolo, un studio tecnico ma molto interessante. Il manuale e-book verrà inviato gratuitamente in regalo a tutti i category manager del settore formaggi della GDO.

In questo articolo porteremo in evidenza, invece, un confronto delle prestazioni delle aziende del settore che sono prevalentemente presenti nel comparto grana e simili, e sono: Zanetti Spa, Parmareggio Spa, Latteria Soresina Soc. Coop. Agricola, Ambrosi S.p.A., Gennaro Auricchio S.p.A. e Ferrari Giovanni Industria Casearia S.p.A.

Si ricorda che tali esercizi sono realizzabili in autonomia anche da tutti gli ABBONATI PREMIUM a GDONews grazie alla web app inserita nella TASK Strumenti per i Manager. Nello specifico, selezionando la categoria INDUSTRIA e poi DAIRY è possibile realizzare il confronto tra oltre 400 aziende italiane, di dieci in dieci, con la possibilità di scaricare il pdf dello studio.

I Ricavi

La prima azienda in ordine di ricavi e la Zanetti S.p.A. che nel fatturato a bilancio (2019 non consolidato) ha dichiarato circa 530 milioni di euro. E’ un’azienda storica, nasce a fine 800, che negli ultimi 30 anni ha acquisito diversi caseifici. Zanetti è oggi leader in Italia e nel mondo, nella produzione di formaggi italiani, nel rispetto degli standard imposti dalla Denominazione di Origine Protetta.

La seconda azienda è Parmareggio che nel 2019 ha dichiarato a bilancio circa 409 milioni di euro. Il 1° gennaio 2019 Parmareggio e Grandi Salumifici Italiani sono confluite nella holding Bonterre, creando così un gruppo agroalimentare con i principali stabilimenti produttivi a Modena, specializzato nelle eccellenze italiane dei salumi e dei formaggi stagionati. Il 1° gennaio 2021, dall’integrazione tra Parmareggio e Agriform, è nata la più grande azienda italiana nel mondo dei formaggi DOP, che unisce due realtà, quella emiliana e quella veneta leader rispettivamente nel Parmigiano Reggiano DOP e nel Grana Padano DOP.

La terza azienda è Latteria Soresina che ha dichiarato a bilancio (2019 non consolidato) un fatturato di circa 394 milioni di euro. Latteria Soresina è una storica azienda cooperativa di trasformazione del latte, con sede principale a Soresina, in provincia di Cremona, vanta 200 aziende agricole socie dislocate in Lombardia, nelle province di Cremona, Brescia, Mantova, Bergamo e Milano. Oggi Latteria Soresina è il primo produttore al mondo del Grana Padano e tra i primi produttori di burro e provolone.

La quarta azienda è la Ambrosi S.p.A. che ha dichiarato a bilancio (2019 non consolidato) un fatturato di circa 316 milioni di euro. L’azienda è leader in Italia e all’estero nel segmento premium del mercato dei formaggi tradizionali italiani.

La quinta azienda è Auricchio S.p.A. che ha dichiarato a bilancio (2019 non consolidato) un fatturato di circa 146 milioni di euro.

L’ultima azienda in analisi è la Giovanni Ferrari S.p.A. che ha dichiarato a bilancio (2019 non consolidato) un fatturato di circa 127 milioni di euro leader nei formaggi confezionati e grattugiati freschi destinati alla GDO

Le prestazioni delle aziende indicate dai bilanci non consolidati (trend, EBITDA, EBIT, PROFIT, tempistiche pagamenti)

Nel 2019, tutte le aziende sopra menzionate, anche se con valori differenti, hanno portato a bilancio ricavi con un risultato superiore al 2018. Relativamente al trend del fatturato relativo agli ultimi 5 anni (2015 – 2019), solo un’azienda ha diminuito fortemente i ricavi mentre tutte le altre hanno incrementato. Spiccano i fortissimi incrementi dei ricavi di 3 aziende che vanno oltre il 35%. Le restanti 2 aziende hanno incrementato i ricavi oltre i 10 punti percentuali.

E’ importante evidenziare che 5 aziende su 6, nella somma degli ultimi 5 anni, hanno incrementato i loro ricavi e di esse solo una, relativamente al trend dei rispettivi EBITDA nello stesso periodo, non lo ha realizzato positivamente tant’è che il calo della redditività si è attestato intorno al 25%.

La restante azienda negli ultimi 5 anni si è contratta sui ricavi ma non ha perso sulla redditività e anche questo è un dato confortante

Per rendere ancora più chiara l’analisi, è stato creato un quadrante che mette in relazione il trend dei ricavi (fatturato) con quello dell’EBITDA.

Nella parte bassa a sinistra del quadrante, si indica chi ha ridotto fatturato e redditività e nessuna delle 6 aziende si trova in questa situazione dall’analisi degli ultimi 5 anni. Al fianco si trova il quadrante che indica le aziende che hanno diminuito la redditività (EBITDA) ma hanno incrementato i ricavi e 1 delle 6 aziende è in questa posizione.

I due quadranti in alto sono quelli in cui vengono inserite le aziende che hanno incrementato la loro redditività, quindi chi ha incrementato il profitto, inteso come il MOL, indipendentemente dall’incremento del fatturato.

Nel lato sinistro si trova il quadrante in cui si colloca chi nei 5 anni ha diminuito i ricavi ma ha incrementato la redditività e quì troviamo 1 azienda. Dall’altro si trovano invece le imprese che possiamo considerare virtuose, quelle che hanno incrementato sia i ricavi che la redditività. Nell’attuale benchmark ci sono ben 4 aziende presenti.

Approfondendo l’analisi al solo anno 2019, tutte le aziende analizzate hanno presentato a bilancio un EBIT ed un PROFIT positivo a conferma che i risultati sono quindi decisamente confortanti. Notiamo infatti un range dell’EBIT che va dal +0,32 al +3,37. Lo stesso vale per il PROFIT dove il range si attesta tra il +0,05 e il +2,46.

Sui tempi medi di incasso, 1 azienda riesce ad incassare entro 40 gg di media. Tutte le altre incassano in media dai 60 gg in poi. Riguardo i tempi medi di pagamento, ci sono dati un po’ differenti poiché due sole aziende non vanno oltre i 55 gg di media mentre tutte le altre si attestano tra i 70 gg e i 100 gg.

Di seguito, a disposizione degli abbonati PROFESSIONAL i grafici con l’indicazione nel dettaglio delle prestazioni appena scritte, mentre per gli abbonati PREMIUM è possibile accedere alla web app ed analizzare tutti questi dati ed ancora: ROI, ROE, tempi medi di giacenza scorte, mezzi propri/attivo, peso del debito finanziario netto sui ricavi, peso del debito finanziario a breve sui ricavi e tutti gli stati patrimoniali nel dettaglio, con la possibilità di stampare in un elegante PDF l’analisi.

DI SEGUITO TUTTI I GRAFICI A SUPPORTO CON INDICAZIONE DELLE PRESTAZIONI DELLE AZIENDE A DISPOSIZIONE DEGLI ABBONATI

GRAFICI, IMMAGINI E ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI

 

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