sabato 16 Maggio 2026

Coop Alleanza 3.0 torna in utile: focus su rete e consumi

Coop Alleanza 3.0 chiude il 2025 con un deciso miglioramento dei conti e prova a consolidare il percorso di rilancio avviato negli ultimi anni. L’utile consolidato raggiunge 38,5 milioni di euro, in aumento di oltre 20 milioni rispetto all’esercizio precedente, mentre il risultato della sola cooperativa sale a 50,2 milioni, segnando un cambio di passo evidente.

Il dato sulle vendite conferma il trend: 5,9 miliardi di euro, in crescita del +2,3%. Un segnale che si inserisce in una dinamica più ampia, con un incremento del 26,3% dalla fusione. A sostenere i risultati contribuiscono in particolare la marca del distributore – che arriva al 31% delle vendite – e le performance dei freschi, con ortofrutta e freschissimi in crescita a volume.

Resta però centrale il tema della gestione caratteristica. Il risultato è ancora negativo, ma il gap si riduce sensibilmente, segno che il lavoro su rete e assortimento sta iniziando a produrre effetti. È proprio su questi due fronti che la cooperativa intende continuare a intervenire.

Il 2025 è stato infatti anche un anno di investimenti: oltre 100 milioni di euro destinati a nuove aperture, riqualificazioni e innovazione tecnologica. Tre i nuovi punti vendita inaugurati e circa 40 quelli rinnovati, portando a quasi il 50% la quota di rete ammodernata.

Parallelamente, la cooperativa continua a lavorare sul fronte prezzi. Tra il 2023 e il 2025 sono stati investiti 130 milioni in convenienza, a cui si aggiungono ulteriori risorse stanziate nei primi mesi del 2026 per contenere l’impatto dei rincari.

Il contesto resta però incerto. La tenuta dei consumi nei primi mesi dell’anno non basta a fugare i timori di una possibile contrazione nei prossimi mesi, legata a inflazione ed energia. In questo scenario, Coop Alleanza punta a rafforzare la rete e rivedere la politica commerciale, con l’obiettivo di rendere più strutturale la competitività.

A fare da base resta il modello cooperativo, con oltre 2,2 milioni di soci che rappresentano più dell’80% delle vendite. Un elemento distintivo che continua a orientare le scelte, tra equilibrio economico e tutela del potere d’acquisto.

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