Nutella Biscuits: i numeri decretano l’enorme successo di Ferrero

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Nove grammi di frolla e sei di Nutella. Quindici grammi in tutto. Sta in questo equilibrio il successo dei Nutella Biscuits. A pochi mesi dal lancio rappresentano il 15% del mercato biscotti in Italia. Da novembre a oggi sono state più di 17 milioni e mezzo le confezioni vendute a scaffale, per un totale di oltre 52 milioni di euro di ricavi. Si tratta di dati aggiornati al 26 gennaio scorso, come riferisce all’agenzia Radiocor Angelo Massaro, general manager di IRI.

E così a far due conti e soprattutto mettendo a confronto le vendite nel trimestre e le previsioni fatte dal presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, Alessandro d’Este, al Sole 24 Ore in occasione del lancio del nuovo prodotto, si comprende che i ricavi potrebbero superare gli 80 milioni all’anno stimati in una fase iniziale dal Gruppo. Se si considera che il biscotto più venduto in GDO negli ultimi anni sono state le Gocciole Cioccolato 500 Gr di Barilla con ricavi annui intorno ai 50 milioni di € si capisce la dimensione del successo che ha avuto e sta avendo Ferrero con questo prodotto.

L’avventura industriale dei biscotti a marchio Nutella è tutta italiana visto che la produzione è concentrata nello stabilimento di Balvano, in provincia di Potenza, unico al mondo a realizzare i Nutella biscuits. Dal primo febbraio scorso, riferiscono i sindacati, alla linea dei biscotti alla Nutella si lavora a pieno regime, ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, con un incremento dei volumi del 30% nelle ultime settimane e una produzione pari a 220 quintali per turno. Sono 170 i nuovi addetti assunti finora a Balvano, poco meno della metà a tempo indeterminato, con un numero totale di lavoratori nel sito salito a quota 500. Storicamente la fabbrica Ferrero di Balvano è specializzata nella produzione di merendine lievitate a base di pan di spagna. Qui Ferrero ha investito 120 milioni per realizzare un’area produttiva innovativa, con due linee parallele interamente progettate dalla divisione ingegneria di Ferrero e otto mesi di lavoro per l’assemblaggio. L’area produttiva è caratterizzata da una dose massiccia di robot e automazione, soprattutto nella fase di picking – quando scrigno e coperchio di frolla vengono uniti, con dentro la Nutella – e soluzioni di intelligenza artificiali come ad esempio i sistemi di visione installati, che permettono di controllare la produzione anche nei passaggi più delicati.

La Francia è stato il primo mercato scelto da Ferrero per il debutto dei Nutella Biscuits e, a partire dal prossimo autunno dovrebbero essere in vendita anche in Germania, anche se l’azienda non conferma una data ufficiale. Lanciati nel mese di maggio dell’anno scorso, sono già il primo biscotto sul mercato per vendite. L’allargamento del mercato europeo dovrà fare i conti anche con un ampliamento della base produttiva in Italia.

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