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Alì: profitti molto alti nel 2018, il gruppo padovano supera abbondantemente i “colleghi” veneti di Selex ed Aspiag

Nell’ultima pubblicazione abbiamo svelato e messo a confronto gli Ebitda delle aziende Maxi Dì, Aspiag, Unicomm ed Alì chiarendo che un'azienda nel Bilancio 2018 presentava un risultato decisamente superiore agli altri 3 all'interno del benchmark, e che tra il primo e l'ultimo vi era un risultato operativo, in percentuale, pari al doppio: una forbice molto larga per quattro aziende in ogni caso efficienti e performanti.

In poco meno di 100 km la Grande Distribuzione italiana presenta 4 players che godono di un medesimo contratto nazionale (quindi medesime condizioni di acquisto sui principali fornitori) però al risultato operativo dell’Ebitda la forbice tra la migliore e la meno performante del benchmark è del 100%. Questo risultato porta ad un ragionamento molto semplice: non è il contratto di acquisto a fare la differenza tra le prestazioni bensì è la gestione dell’azienda e dei suoi costi.

Nella prima pubblicazione si sono analizzati gli aspetti relativi alla parte attiva dei ricavi, la loro provenienza, con quali strategie, e come suddivise nei territori. Nella seconda pubblicazione siamo passati agli aspetti più delicati dell’analisi andando a verificare la scala dei costi delle rispettive e cercando di verificare le efficienze ed i reparti da migliorare per ciascuna di esse, se messe a confronto.

Il punto di arrivo dell’ultima pubblicazione è stato il confronto dei 4 Ebitda dell’anno 2018 (vedi grafico sopra), l’indicatore che il mercato finanziario normalmente usa per verificare la qualità dei risultati svolti nel corso dell’anno. Nell’ultima pubblicazione abbiamo anche spiegato, però, che la valutazione di un altro indicatore, l’Ebitdar (vedi sopra grafico 12), sarebbe più opportuna perché permette di dare unione a due grandi voci di costo dei Bilanci che, in realtà, nella GDO (nel mass market retail) andrebbero unite: gli affitti e noleggi e gli ammortamenti e svalutazioni, ovvero il costo della rete dei negozi.

Da qui iniziamo la nostra ultima analisi che porterà sino al profit margin, ovvero alla verifica dei risultati finali dell’anno 2018 messi a confronto uno con l’altro.

 

Il Costo della Rete

La prima analisi che andremo a verificare sarà quella relativa al costo della rete, ovvero al costo della somma dei negozi che le aziende possiedono, siano essi di proprietà oppure in affitto.

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Dott. Giuseppe Di Napoli

Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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