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Alì, Aspiag, Maxi Dì e Unicomm: una di esse gode di un Ebitda quasi doppio rispetto alle altre

Nella seconda pubblicazione sul benchmark relativo all’analisi dei Bilanci 2018 delle quattro aziende venete (Maxi Dì, Aspiag, Unicomm e Alì), dopo aver analizzato in profondità la loro parte attiva e scoperto con quali strategie le rispettive ottengono le interessanti crescite di fatturato, entreremo nel merito della struttura dei costi di ogni azienda al fine di comprendere, in modo più chiaro, dove nascono le risorse per costruire un'offerta che sia più competitiva possibile.

Il lettore, dopo aver verificato i margini commerciali di ognuna delle aziende, sarà portato ad una interessante analisi sui costi dei servizi delle quattro e ad una puntuale verifica delle diverse incidenze dei costi del personale. Si può già anticipare che una delle quattro aziende ha prodotto un Ebitda decisamente superiore alle altre, ma tutte hanno realizzato buone prestazioni, sebbene esista un problema che coinvolge 3 aziende su 4: il costo della crescita è superiore alla percentuale del fatturato incrementale.

Il Benchmark scoprirà quale azienda ha incrementato maggiormente i costi per i servizi all'incrementare il fatturato e la rete. Si vedrà così che una delle quattro aziende ha da un lato incrementato il fatturato, dall'altro l'incidenza dei costi è stata decisamente superiore. Infine sarà molto interessante mettere a confronto i differenti costi del personale, verificando chi tra esse beneficia della miglior redditività per dipendente e chi il miglior fatturato per dipendente. Analizzati tutti i costi si arriverà a verificare l'Ebitdar e l'Ebitda.

Insomma l'analisi che segue è molto interessante per comprendere a fondo questi quattro eccellenti modelli di Business e cercare di mettere a fuoco quali sono le aree di miglioramento che ciascuna di esse trova davanti a sè nella comparazione tra aziende di qualità. Il margine commerciale Il costo principale è ovviamente quello della materia prima, ovvero le merci, sottraendo le quali dai ricavi si definiscono sia il margine puro che quello allargato (ricavi da business secondari). Il grafico 1 mostra esattamente questo aspetto dell’attività: qual è la disponibilità, in valore assoluto, in possesso di ciascuna azienda per poter affrontare la propria scala di costi? Nonostante il fatturato più rilevante sia quello di

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Dott. Giuseppe Di Napoli

Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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