sabato 17 Gennaio 2026

A febbraio le vendite tengono grazie anche ai freschissimi. Altre categorie in sofferenza

Il 2019 è un anno che nei primi due mesi ha dimostrato di poter crescere decisamente rispetto allo scorso anno. Le nostre pubblicazioni, tutte le settimane, analizzano le pubblicazioni di Nielsen andando in debita profondità per dare un quadro più completo possibile agli operatori del mercato. Oggi vogliamo analizzare il mese di Febbraio, iniziato la scorsa settimana, nel dettaglio delle macro categorie come la LCC, i freschissimi ed il no food. Sarà interessante anche vedere quali sono le quote di mercato di ogni singola macro categoria, anche nel confronto con gli ultimi tre anni (2017-2019). Nel registrare le variazioni delle vendite nella GDO rispetto al 2018, come già spiegato nell’articolo precedente riguardo gli andamenti delle vendite di febbraio 2019, occorre tener conto che l’anno passato aveva visto gennaio in fortissimo rallentamentosul pari periodo del 2017, ma in successione si era generato un forte recupero nel mese di febbraio. Questo fenomeno di spostamento di parte dei consumi da un mese all’altro è coerente con fasi economiche di crescita debole come quella che stiamo vivendo in questi anni.

La crescita del 2018 era stata trainata soprattutto dal LCC ( fonte Nielsen:+2,3% 2018vs2017) mentre la pecora nera era risultato il no food (Fonte Nielsen: -3,7% 2018vs2017).

***Il grafico/la tabella è visibile solo agli abbonati***

Protagonista di febbraio 2019 è stato invece la categoria freschissimi che guadagna

il 2,1% rispetto al 2018, mentre il grocery si ferma ad un modesto +0,3%. Profondo rosso per il no food a -4,9% che non riesce a trovare rimedio alla caduta che la caratterizza negli ultimi anni. La buona notizia è che il totale negozio riesce a crescere nel 2019 sulla crescita del 2018 di un buon 0,9% mantenendo il trend di crescita positivo per l’anno in corso.

Il dato complessivo dei primi due mesi del 2019 rimane quindi positivo rispetto al 2018, suprattutto per la categoria freschissimi che da gennaio guadagna il 4%. Bene anche il grocery che da inizio anno cresce del 2,1% sul 2018, mentre, come detto, il no food presegue la sua lunga perdita registrado nel primo bimestre un -1,1%. Nel totale complessivo la crescita della GDO tocca un convincente (sino alla fine di febbraio) +2,7% sul 2018.

Analizzando l’evoluzione delle categorie negli ultimi tre anni, così come riportata da Nielsen, è evidente che il grocery acquista spazi passando da un 53,9% del 2017 a un 56,10% del 2019 mentre i freschi rimangono sostanzialmente stabili da un 36,6% del 2017 ad un 35,9% del 2019. Chi perde costantemente è come detto il no food che passa dal 8,3% del 2017 al 6,3% del 2019.

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