Colussi, Galbusera, Balocco, Vicenzi e Lago Group: biscotti, dolci e profitti? Solo 2 su 5 aziende virtuose negli ultimi 5 anni

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Nel manuale e-book dedicato alle categorie della prima colazione, in vendita nello store di GDONews oppure disponibile per il download per gli abbonati professional, è presente anche un’analisi sulle prestazioni finanziarie di alcune aziende produttrici di prodotti dolciari per la prima colazione, che si aggiunge all’analisi sui torrefattori di cui la scorsa settimana abbiamo pubblicato un semplice estratto.

Entrambe le analisi sono esercizi di benchmark sulle prestazioni inserite nei bilanci (non consolidati) delle aziende selezionate al fine di comprendere le differenze nelle diverse strategie e la qualità del loro operato.

Tali esercizi sono realizzabili da tutti gli ABBONATI PREMIUM a GDONews grazie alla web app inserita nella TASK Strumenti per i Manager. Nello specifico selezionando la categoria INDUSTRIA e poi BISCOTTI E SOSTITUTIVI DEL PANE è possibile realizzare il confronto tra 420 aziende italiane, di dieci in dieci, con la possibilità di scaricare il pdf dello studio.

Le imprese selezionate nel benchmark nell’e-book appena pubblicato sono cinque società per azioni: Vicenzi Spa, Lago Group Spa, Galbusera Spa, Colussi Spa e Balocco Spa Industria dolciaria.

Galbusera e Colussi sono attive sia nel mercato delle categorie della prima colazione che in quello del bakery salato (categoria oggetto del prossimo workshop di Cibus Lab, in data 2 marzo 2021 LIVE ore 15), invece Vicenzi, Balocco e Lago Group sono esclusivamente industrie dolciarie, ovviamente differenti tra loro nell’ampiezza dell’offerta, ma nessuna si estende ai sostitutivi del pane.

I Ricavi

Nei fatturati dichiarati a bilancio (2019 non consolidato) Colussi e Galbusera superano i 200 milioni di euro, queste sono le due imprese di maggiori dimensioni in questo particolare confronto. Colussi con 210 milioni di euro di fatturato è una grande azienda che comprende un ricco portafoglio di brand, non solo Colussi, anche Misura un marchio che si rivolge ai consumatori che cercano prodotti di benessere alimentare, Sapori che si rivolge alle specialità dolciarie toscane, Agnesi nel campo della pasta di semola dove opera anche come partner di MDD delle catene GDO, poi ancora Riso Flora, il meno conosciuto Pastificio Plin, brand utilizzato per la produzione di pasta fresca ed infine La Suissa, marchio acquisito qualche anno fa che produce cioccolato della tradizione piemontese. L’azienda, inoltre, ha la distribuzione in Italia del marchio Del Monte.

Galbusera è ancora più grande con 228 milioni di euro di fatturato, è una storica azienda della Valtellina che, negli anni, ha saputo diventare un riferimento nazionale, soprattutto grazie ad eccellenti trovate pubblicitarie che negli anni 80 l’hanno fatta decollare su tutto il territorio nazionale, e poi internazionale. Come Colussi anche Galbusera è un riferimento del mercato sia per il bakery dolce che per quello salato, ma non come la precedente, il suo perimetro di azione si limita ai sostitutivi del pane, soprattutto nell’ambito del benessere.

La terza azienda è Balocco che nel 2019 ha dichiarato ricavi di poco superiori a 165 milioni di euro. E’ un’azienda dolciaria pura, attiva anche nel mercato delle ricorrenze, è un’azienda molto solida che punta molto sui mercati esteri, oltre all’Italia, come dichiarato da Filippo Bacega, suo export manager, al workshop del 26 gennaio all’interno della piattaforma Cibus Lab.

La quarta azienda, in termini di dimensioni è la Vicenzi Spa, azienda esclusivamente dolciaria che opera sul mercato con i brand Matilde Vicenzi, Grisbì e Mr. Day. La Vicenzi è una di quelle imprese che ha ampiamente beneficiato, nei tre mesi del lockdwown duro, dell’hobby degli italiani, tutti impegnati a diventare provetti cuochi dolciari, con le vendite dei savoiardi cresciute del 50%. Nel 2019 aveva fatturato 112 milioni di euro.

Infine la Lago Group, un’azienda da oltre 50 milioni di euro, concentrata nel mercato del dolciario e pasticceria, attiva come produttore di MDD per la GDO, oltre con i propri marchi in Italia e nel mondo.

Le prestazioni delle aziende indicate dai bilanci non consolidati (trend, EBITDA, EBIT, PROFIT; tempistiche pagamenti)

Nel 2019 solo 2 delle 5 aziende sopra menzionate hanno portato a bilancio ricavi con un risultato superiore al 2018. Allargando la valutazione relativa al trend del fatturato agli ultimi 5 anni ( 2015 – 2019) una sola ha subito una forte riduzione dei propri ricavi (-31,7%). Le altre 4 hanno tutte incrementato: in un caso si è trattato di un incremento di poco superiore al 3%, un’altra ha incrementato di oltre il 40% i ricavi, mentre le ultime 2 hanno realizzato crescite tra il 10% ed il 16% nel periodo indicato.

Sebbene 4 aziende su 5 nella somma degli ultimi 5 anni hanno incrementato i loro ricavi, lo stesso non si può dire del trend dei rispettivi EBITDA nello stesso periodo: delle 5 aziende in analisi di benchmark solo 2 hanno realizzato un trend positivo.

Delle 3 aziende che hanno vissuto invece i cali della loro redditività, 2 hanno subito perdite rilevanti ma non esorbitanti (intorno al 5%). Un’azienda invece ha sofferto un calo dell’EBITDA di circa il 20% in 5 anni.

Per rendere ancora più chiara l’analisi, è stato creato un quadrante che mette in relazione il trend dei ricavi (fatturato) con quello dell’EBITDA.

Nella parte bassa a sinistra del quadrante si indica chi ha ridotto fatturato e redditività: delle 5 aziende solo una si trova in questa situazione dall’analisi degli ultimi 5 anni. Al fianco si trova il quadrante che indica le aziende che hanno diminuito la redditività (EBITDA) ma hanno incrementato i ricavi: 2 delle 5 aziende sono in questa posizione.

I due quadranti in alto sono quelli in cui vengono inserite le aziende che hanno incrementato la loro redditività, quindi chi ha incrementato il profitto (termine improprio ma che rende l’idea), inteso come il MOL, indipendentemente dall’incremento del fatturato.

Nel lato sinistro si trova il quadrante in cui si colloca chi nei 5 anni ha diminuito i ricavi ma ha incrementato la redditività e nessuna delle aziende analizzate è qui presente. Dall’altro si trovano invece le imprese che possiamo considerare virtuose, quelle che hanno incrementato sia i ricavi che la redditività: nell’attuale benchmark sono solo 2 di 5.

Approfondendo l’analisi al solo anno 2019,  tutte e cinque le aziende analizzate hanno presentato a bilancio un EBIT ed un PROFIT positivo, risultati quindi decisamente confortanti. Notiamo infatti un range dell’EBIT che va dal +2,09 al +7,29. Spicca il PROFIT di un’azienda del +4,81.

I tempi medi di incasso vedono un’azienda superare i 100 giorni, altre due superare i 60 giorni e le restanti avvicinarsi a circa 40 giorni. Si allungano i tempi medi di pagamento. Tutte le aziende vanno oltre i 100 giorni tranne una che si attesta intorno ai 60 giorni.

Di seguito, a disposizione degli abbonati PROFESSIONAL i grafici con l’indicazione nel dettaglio delle prestazioni appena scritte, mentre per gli abbonati PREMIUM è possibile accedere alla web app ed analizzare tutti questi dati ed ancora: ROI, ROE, tempi medi di giacenza scorte, mezzi propri/attivo, peso del debito finanziario netto sui ricavi, peso del debito finanziario a breve sui ricavi e tutti gli stati patrimoniali nel dettaglio, con la possibilità di stampare in un elegante PDF l’analisi.

DI SEGUITO TUTTI I GRAFICI A SUPPORTO CON INDICAZIONE DELLE PRESTAZIONI DELLE AZIENDE A DISPOSIZIONE DEGLI ABBONATI

CHI VOLESSE, INVECE, ANALISI PIU’ PROFONDE PUO’ TROVARLE ALL’INTERNO DEL MANUALE E-BOOK SULLA PRIMA COLAZIONE APPENA PUBBLICATO, IL CUI INDICE E’ VISIBILE CLICCANDO QUI

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