Lavazza, Illy, Kimbo, Segafredo e Vergnano: 3 bilanci sono in negativo. Ed i profitti?

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In occasione del workshop di Cibus Lab, che GDONews ha svolto in collaborazione con Cibus, e che aveva ad oggetto la prima colazione, è stato pubblicato il primo e-book dell’anno che si rivolge alle categorie caffè macinato, biscotti e merendine. Nell’e-book, in vendita a questa pagina, e scaricabile gratuitamente dagli abbonati PROFESSIONAL, oltre alle interviste ad alcuni dei protagonisti del workshop, sono pubblicati anche gli studi sugli italiani ed il cambio delle loro abitudini di consumo realizzato da Istituto Piepoli, oltre ad una profonda disamina delle vendite della GDO nel 2020, con tabelle, grafici, commenti ed analisi. Oltre a tutto ciò un capitolo è dedicato alle prestazioni di alcune aziende di caffè quali Lavazza Spa, Illycaffè Spa, Kimbo Spa, Segafredo Zanetti Spa e Caffè Vergnano Spa.

Quello del caffè è un mercato che vede molti protagonisti ma uno su tutti, il leader Lavazza, nel 2019 da solo ha fatturato 3 volte ciò che ha realizzato il secondo player, ovvero Illy.

In questa pubblicazione, più semplice e meno profonda rispetto a quella pubblicata nell’e-book, metteremo a confronto le 5 aziende di questo interessante mercato e cercheremo di comprendere se sono profittevoli, se presentano problemi finanziari e qual è stato il loro trend negli ultimi 5 anni, oltre a verificare redditività e profitti.

Prima annotazione: sono tutte società per azioni, quindi aziende strutturate con quote di capitale e soci, ma solo una di esse è quotata in Borsa attraverso la sua holding, è Segafredo attraverso la Massimo Zanetti Beverage Group. Illycaffè, dal canto suo, ha in progetto la quotazione nei prossimi anni, mentre la Luigi Lavazza non ha mai dichiarato una volontà in tal senso.

La Lavazza Spa ha dichiarato a Bilancio nel 2019 un fatturato pari a 1.512 milioni di euro, Illycaffè Spa 427,1, mentre Kimbo Spa 158 milioni, Segafredo Zanetti 85,3 e Caffè Vergnano 94.

Nel 2019 3 delle 5 aziende hanno chiuso il bilancio con un risultato inferiore al 2018, ma se vogliamo allargare la valutazione del loro trend agli ultimi 5 anni solo una, in verità, ha ridotto i suoi ricavi, peraltro di un valore percentuale molto rilevante, oltre il -20%.

Molto interessante è, invece, il trend dell’EBITDA delle 5 imprese: solo 2 hanno realizzato un trend positivo negli ultimi 5 anni di bilancio, a significato che quello del caffè è un mercato davvero complicato.

Le 3 aziende che hanno vissuto i cali della loro redditività hanno perso valori percentuali a doppia cifra in 5 anni, tutte oltre il 20%. Una il particolare ha sofferto un calo dell’EBITDA di oltre l’80% in 5 anni.

Nei grafici a disposizione degli abbonati PROFESSIONAL abbiamo creato un quadrante che mette in relazione il trend dei ricavi (fatturato) con quello dell’EBITDA: in uno si trovano le aziende che hanno ridotto fatturato e redditività ed in esso si trova una delle 5 aziende in analisi. Al fianco abbiamo inserito un quadrante dove si trovano le aziende che hanno diminuito la redditività ma hanno incrementato i ricavi: ben 2 di 5 in questo confronto. Nei quadranti in alto si trovano da un lato chi ha diminuito i ricavi ed incrementato la redditività ed in questo caso nessuna delle aziende analizzate e da ultimo chi, invece ha incrementato sia ricavi che redditività: in questo quadrante, quello dei virtuosi si trovano 2 aziende di 5.

EBIT e PROFIT delle aziende di caffè

Delle 5 aziende analizzate nel 2019, 3 hanno presentato a bilancio un EBIT ed un PROFIT positivo. In verità non è stato un anno così negativo, i rossi a bilancio sono minimi, una ha presentato un EBIT negativo di poco sotto lo zero, e l’altra di poco oltre il -3. Le aziende in positivo hanno presentato EBIT e PROFIT decisamente confortanti.

I tempi medi di incasso vedono un’azienda superare i 100 giorni, 2 stanno attorno ai 50 giorni, una quasi 100 ed una sola solo 28 giorni. I tempi medi di pagamento sono più lunghi: 3 superano i 100 giorni e le altre 2 stanno tra i 50 ed i 100 giorni.

Qui sotto, a disposizione degli abbonati PROFESSIONAL i grafici con l’indicazione nel dettaglio delle prestazioni appena scritte, mentre per gli abbonati PREMIUM è possibile accedere alla web app ed analizzare tutti questi dati ed ancora: ROI, ROE, tempi medi di giacenza scorte, mezzi propri/attivo, peso del debito finanziario netto sui ricavi, peso del debito finanziario a breve sui ricavi e tutti gli stati patrimoniali nel dettaglio, con la possibilità di stampare in un elegante PDF l’analisi.

Qui sotto i grafici relativi all’articolo

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