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Prezzo pasta di semola 2020: in attesa arriva una dichiarazione di Italmopa (federalimentare/confindustria): basta attacchi gratuiti alle importazioni

E’ notizia di questi giorni l’ennesimo ingiustificato allarme riguardante lo sbarco di grano duro proveniente dal Canada presso il porto di Pozzallo. Nel frattempo, e ancora prima degli esiti delle analisi ufficiali, è già circolata la ‘fake news’ della presunta contaminazione del carico e dei conseguenti rischi per la salute del consumatore.

ITALMOPA – Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a Federalimentare e Confindustria, in rappresentanza del settore molitorio nazionale si vede costretta a sottolineare ancora una volta che queste affermazioni, tese unicamente a screditare in maniera strumentale l’import, hanno effetti negativi innanzitutto per il consumatore, che continua così ad avere una percezione distorta della realtà a causa della disinformazione di cui è inconsapevolmente vittima.

Non ci stancheremo mai di ribadire un dato indiscutibile, ossia che le importazioni di materia prima frumento sono necessarie per ovviare al deficit quantitativo del raccolto nazionale rispetto al fabbisogno dell’industria.

Ma le importazioni sono indispensabili anche per motivi qualitativi: una parte della produzione italiana di frumento, infatti, anche per questioni climatiche, non sempre presenta le caratteristiche necessarie per  la produzione di farine e semole rispondenti ai parametri di legge. E qui interviene la preziosa esperienza del mugnaio italiano che, attraverso la miscelazione dei frumenti nazionali con i migliori frumenti importati, mantiene inalterata la qualità di farine e semole per  rispondere alle esigenze dell’Industria e degli stessi consumatori.

Sottolineiamo, inoltre, che l’industria molitoria non ha alcun interesse economico nell’importare grano dall’estero. Con particolare riferimento al grano duro, ad esempio, in considerazione delle elevate caratteristiche qualitative del prodotto importato, le importazioni risultano particolarmente onerose (mediamente tra il 20% e il 30% in più rispetto al prezzo del frumento duro italiano).

Il grano che arriva dall’estero, inoltre, è soggetto ad un costante e severo controllo sia da parte delle Autorità pubbliche di vigilanza e controllo, sia da parte delle stesse Aziende molitorie utilizzatrici, nell’ambito dei rispettivi piani di autocontrollo, secondo i principi dell’HACCP.

Ribadiamo quindi che la sicurezza alimentare costituisce una priorità assoluta per l’Industria molitoria e che il frumento importato rispetta pienamente la normativa comunitaria. E’ pertanto falso e irresponsabile veicolare il messaggio della possibile contaminazione dei frumenti di importazione.

Il settore molitorio italiano è una garanzia per tutti i consumatori grazie alla capacità  unica dei nostri mugnai di  selezionare e miscelare le migliori varietà di frumento del mondo, per la produzione di sfarinati destinati a prodotti che hanno contribuito a rendere grande il ‘Made in Italy’ alimentare precisa Cosimo De Sortis, Presidente ItalmopaUna capacità che deve renderci orgogliosi e che deve essere tutelata con determinazione di fronte ad una strategia di disinformazione estremamente dannosa che va avanti ormai da troppo tempo e che sta assumendo i contorni di una vera e propria campagna diffamatoria”.

L’ennesima Fake News riguardante una presunta contaminazione del frumento importato, conferma che siamo ormai giunti ad una situazione non più tollerabile alla quale è urgente rispondere, e qui ci appelliamo ai Ministeri competenti, con la massima risolutezza a tutela dell’intera categoria e di tutti gli operatori che la compongono ma anche, e soprattutto, a tutela degli stessi consumatori che hanno il diritto di disporre di informazioni veritiere al fine di effettuare scelte consapevoli.

 

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