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Md Spa batte Eurospin e Lidl con il miglior Ebitdar del 2017. Il costo del personale penalizza Lidl. Eurospin e Penny nella media

In questo articolo si analizzeranno le prestazioni delle 4 aziende che sviluppano l’80% del fatturato dei Discount in Italia. Lo studio parte dalla liquidità che rimane dal secondo margine analizzato nel precedente articolo ed approfondisce la capacità dei retailers di accrescere i ricavi con entrate non derivanti dalla gestione caratteristica (premi fuori fattura) passando poi per il punto cruciale del costo dei dipendenti. L'analisi terminerà con la pubblicazione dell'Ebitdar delle quattro aziende, ovvero il margine operativo prima degli affitti (e noleggi), ammortamenti e tasse. Lo studio, a disposizione di tutti gli abbonati al portale, è realizzato in collaborazione tra il dott. Giuseppe Di Napoli (senior Partner di Obiettivo Valore Srl) ed il Dott. Andrea Meneghini. Gli abbonamenti, si ricorda, durano 365 giorni e permettono la lettura anche dei precedenti articoli.

Nella prima parte della nostra analisi abbiamo verificato la qualità del business dei primi quattro attori del canale Discount fermandoci a quello che viene definito secondo margine, ovvero il margine che dai ricavi deduce il costo della merce (consumi) e dei servizi.

Si ricorderà che al netto delle spese elencate, il margine lordo ancora disponibile (in valore assoluto) dei quattro retailers era rilevante (vedi tabella e grafico sopra) e portava ad una situazione dove le imprese con i più alti ricavi avevano una somma in valore assoluto molto rilevante (quasi tre o cinque volte la terza e la quarta azienda) a cui attingere per fare fronte agli ulteriori costi che questo tipo di Business impone.

Quindi il primo articolo ha così avuto il compito di spiegare come davvero le forze in campo abbiano differenti disponibilità economiche per affrontare i necessari investimenti, sottratte merci e servizi.

Oggi andremo a verificare come si compongono gli ulteriori costi delle quattro gestioni caratteristiche per arrivare ad individuare quali sono i rispettivi EBITDAR delle aziende.

L’Ebitdar è l’acronimo di Earning Before Interest Taxes Depreciation Amortization and Rentals che è diverso dall’EBITDA per la semplice ragione che in esso mancano ancora le spese per affitti e noleggi, molto rilevanti per questo tipo di business, e serve per comprendere la qualità del business al netto dell’importante investimento della rete dei negozi. In pratica l’EBITDAR parte dal secondo margine, gli vengono aggiunti altri costi ed i ricavi operativi e gli viene sottratto il costo del lavoro (importante voce di Bilancio).

Il lettore non si spaventi, i termini inglesi non fermeranno la facilità di comprensione del testo, ed a tal proposito, proprio per semplificare terminologie e le composite voci di Bilancio, si può banalmente affermare che al secondo margine che abbiamo individuato e descritto nella tabella e nel grafico sopra, va aggiunto il saldo degli altri ricavi operativi e costi che corrisponde ai guadagni di una azienda che non provengono dal principale modello di business, quindi nel caso della GDO, spesso e volentieri gli altri ricavi sono soprattutto i premi di fine anno, ovvero i guadagni che derivano dagli sconti che vengono inseriti fuori dalla fattura.

Gli altri Ricavi Operativi

In verità dentro questa voce si annidano anche altre entrate di carattere accessorio (incentivi pubblici, rimborsi assicurativi, royalties ecc...) ma nel caso della GDO si può affermare che la voce principale è appunto quella sopra descritta. Per quanto riguarda la parte "costi" questi sono principalmente di tipo residuale, quali l'IMU, le multe, gli abbonamenti, le quote associative e le perdite su crediti.

Andiamo quindi ad analizzare quali sono i valori indicati nei Bilanci delle principali quattro aziende del mondo Discount relativamente alla voce "altri ricavi".

Ebbene come si evince dalla tabella 1 alla voce altri costi (-) e ricavi operativi (+) il dato aggregato del Gruppo Eurospin (che ricordiamo è composto da 5 cinque aziende) è

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Dott. Giuseppe Di Napoli

Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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