Discount: un giro d’affari complessivo che sfiora i 14 miliardi, il 15% della quota di mercato e un numero di punti vendita che sta per raggiungere le 5.000 unità. Complice la crisi, senz’ombra di dubbio, a cancellare ogni remora degli italiani sui supermercati low-cost, inducendoli a provare un nuovo tipo si spesa.
Comincia oggi l’analisi di uno dei canali più dinamici (assieme agli specializzati) degli ultimi anni. Nella prima parte vedremo i numeri e il peso in rapporto agli altri canali. Nella prossima puntata: le categorie più forti, i prezzi e gli andamenti.
Il giro d’affari complessivo della Distribuzione Moderna supera i
90 miliardi di euro, con poco meno di 28.000 negozi.
In calo il numero di punti vendita, soprattutto dovuto a molte chiusure tra i piccoli del libero servizio, mentre le superfici si contraggono o si estendono (a seconda dei casi) tutte a tendere verso il format di successo: i Super Store.
variazione dei mq
Aumenta il numero dei punti vendita Discount, secondo Nielsen già a inizio 2015 avevamo un +2,8% rispetto al 2014, tradotto in 4.830 pdv. Se pensiamo che nel ’98 se ne contavano 2.528, è subito evidente come lo sviluppo raggiunga quasi il raddoppio (91%) in 15 anni, più del 15% negli ultimi 4. 132 i nuovi negozi aperti solo nell’ultimo anno.
Naturalmente il peso, nelle diverse regioni non è omogeneo. Il sud (Puglia e Sardegna in testa) ha avuto in questi ultimi anni, uno sviluppo maggiore rispetto al resto d’Italia, raggiungendo una quota di mercato del 20% (rispetto alla media Italia del 15%).
Considerevole anche la numerica nel Lazio, in Friuli, Liguria, Veneto e Piemonte dove il Discount rappresenta il 20% dell’offerta territoriale, mentre Lombardia e Valle d’Aosta fanalino di coda, sotto al 10%.
Il fatturato al metro quadro è ancora un po’ ballerino, ma il alcuni casi si avvicina a quello di Iper e Super, in altri casi addirittura maggiore (vedi Puglia, Calabria, Campania, Abruzzo, Sicilia, Basilicata e Sardegna)
Leader del canale si conferma Eurospin che allunga le distanze da Lidl, eterno secondo, malgrado tutto il suo impegno e l’ottimo lavoro svolto nell’anno. Al terzo posto del podio Lillo la cui fusione - MD-LD – ha consentito di fare un corposo balzo e lasciare tutti gli altri player a distanza.
Il canale risulta molto frammentato, con una numerica che supera le 40 insegne. Il fatturato invece è altamente concentrato, se pensiamo, infatti, che le prime 3 da sole rappresentano il 64% del canale e le prime 6 superano l’80%. Facile allora considerare la probabilità di prossime fusioni, aggregazioni o quant’altro, con l’obbiettivo di aumentare la presenza sul territorio, rafforzarsi ed erodere quote ai big con una possibile revisione della classifica. Basti pensare agli insistenti rumors riguardo all’imminente entrata del colosso Aldi tramite possibili acquisizioni.
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E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.