Negli ultimi anni la distribuzione italiana è cambiata profondamente, ma le classifiche tradizionali non sono sufficienti a stabilire quali gruppi siano diventati realmente più forti.
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I GRANDI DOSSIER DI GDONEWS
Il fatturato complessivo e la quota di mercato descrivono la dimensione raggiunta, ma non spiegano da soli la qualità della rete, la produttività dei negozi, l’origine della crescita o la solidità patrimoniale necessaria per sostenere nuovi investimenti.
Da questa considerazione nasce “La nuova geografia del potere”, il primo dossier della nuova stagione di studi GDONews. L’analisi mette a confronto Selex, Conad, Coop, Agorà, Lidl, MD ed Eurospin attraverso quattro prospettive complementari: produttività per metro quadrato, sviluppo delle reti, quote di mercato e consistenza patrimoniale.
Non si tratta di una rappresentazione completa di tutta la distribuzione italiana. Un’analisi generale dovrebbe necessariamente comprendere anche Esselunga e VéGé, due realtà che occupano posizioni importanti nell’attuale graduatoria delle quote di mercato. E non solo loro due, molte altre insegne sono state e continuano ad essere protagoniste. La loro esclusione è, però, intenzionale e dipende dal perimetro scelto per questo studio.
Esselunga, ad esempio, rappresenta un modello fortemente integrato: nel suo bilancio confluiscono direttamente i ricavi prodotti da circa 190 punti vendita, e questi costituiscono una rappresentazione sostanzialmente fedele del peso commerciale della rete. VéGé si colloca all’estremo opposto: è un sistema molto articolato, composto da imprese profondamente differenti per dimensione, modello, territorio e caratteristiche operative. Questa eterogeneità è una delle sue principali forze, ma richiederebbe un’analisi costruita specificamente sulla sua complessità
Il dossier concentra quindi l’attenzione su un insieme di operatori che permette di confrontare modelli differenti, ma entro un campo di analisi maggiormente leggibile. L’obiettivo non è riprodurre ancora una volta la classifica dei maggiori gruppi, bensì portare alla luce informazioni meno conosciute e tuttavia essenziali per comprendere l’attuale equilibrio delle forze e, soprattutto, l’origine della forza di ciascun sistema
Gli archi temporali degli studi che compongono i presente dossier non sono identici: l’evoluzione delle reti, ad esempio, copre dieci anni, dal 2015 al 2024 perché è importante comprendere cosa è successo in un arco di tempo così dilatato; le vendite dei
punti vendita e le quote di mercato sono invece analizzate nel triennio dal 2022 al 2024 perché è rilevante comprendere cosa è accaduto dopo il 2022, ovvero quando il mondo si è svegliato nel pieno di un’inflazione dalle dimensioni che non si ricordavano dagli anni ‘70; i bilanci, infine, comprendono cinque esercizi, dal 2020 al 2024 perché è un arco temporale sufficiente per analizzare le evoluzioni patrimoniali.
È inoltre necessario distinguere due livelli. Da un lato le vendite al pubblico realizzate dai punti vendita; dall’altro, invece, i bilanci depositati dalle società. Sono grandezze differenti e non devono essere sommate o confrontate direttamente. L’analisi patrimoniale è costruita su un perimetro costante di 52 società che hanno depositato tutti e cinque i bilanci dal 2020 al 2024.
Includere imprese prive di una delle annualità avrebbe prodotto variazioni apparenti, trasformando l’assenza del dato in una riduzione patrimoniale mai avvenuta.
Il dossier utilizza i dati prodotti dalle applicazioni di Top Sales, della Mappa della GDO e di Trend Market, sulla base dell’estrazione effettuata il 23 agosto 2026. Non vogliamo rappresentare una graduatoria assoluta né un unico vincitore. Vogliamo semplicemente comprendere chi abbia sviluppato meglio ed in modo omogeneo la propria rete vendite, chi abbia migliorato la sua produttività, chi abbia conquistato quote di mercato e chi disponga delle basi patrimoniali più solide per sostenere la crescita futura.
La domanda che accompagnerà l’intero dossier è quindi una sola: chi è diventato realmente più forte e da dove trae origine la sua forza?










