Alla fine del 2020 le dinamiche dei Freschi erano state migliori rispetto al totale assortimento: crescevano del +5,3% contro il +4,1% del mercato. Era stato un anno particolare, dove i prodotti a peso imposto avevano conquistato importanti quote di mercato e dove, allo stesso tempo, i prodotti a peso variabile, pur soffrendo, avevano chiuso l'anno in recupero.
Il canale Discount era stato il grande protagonista anche in questa parte dell'offerta, con una crescita che aveva raggiunto un incremento pari al+10,9%. Beninteso, anche supermercati (+6,3%), Libero Servizio (+4,7%) e superstore (+2,9%) avevano contribuito al successo del comparto, però era indubbio che il canale di convenienza era il vero grande motore di un incremento storico.
Ovviamente la consapevolezza delle anomalie vissute in quel periodo costituiva un timore per gli addetti ai lavori, tutti erano convinti che sarebbe stato difficile replicare quei risultati. Oggi, in verità, sappiamo che "le anomalie" continuarono per almeno i primi sei mesi dello scorso anno, e che sono stati i suoi ultimi mesi quelli della sofferenza. Di fatto anche per le categorie dei freschi il 2021 si può considerare positivo sebbene, come si vedrà, il mese di Dicembre, cruciale per l'importanza che ricopre il periodo, ed anche per la speranza che il mercato nutriva, si è chiuso con un negativo più consistente rispetto all'andamento generale del mercato.
L'effetto rimbalzo si è fatto sentire e, si teme, lo sentiremo per tutto il 2022 perchè, di fatto, i formati di vendita protagonisti di grandi exploit nel 2020 sono quelli che registrano i negativi più forti: il Libero Servizio, ad esempio, icona del periodo del lockdown, e subito dopo tornato nel suo obblio, alla fine del 2020 aveva chiuso il fatturato dei freschi con una crescita del +4,7%, nonostante le difficoltà già evidenti durante il mese di dicembre (realizzò "solo" il +0,7% rispetto ad un totale mercato che cresceva nell'ultimo mese dell'anno del +2,9%). Il 2021 è stato sicuramente un anno difficilissimo, chiuso in forte negativo (-7,5%) con un mese di dicembre ancor più difficile (-8,8%).
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