Quasi un 1 italiano su 3 non beve vino: è questo il sorprendente risultato dell’indagine condotta sugli italiani da Istituto Piepoli e che verrà presentato integralmente martedì 26 ottobre durante il Workshop di Cibus Lab dedicato alla categoria dal titolo: “Vini e le Birre artigianali: Buyer GDO e Industria a confronto”.
Un evento che vede già quasi 450 iscritti alla diretta (ed alla differita, chi non si iscrive perderà la possibilità di vederlo anche successivamente nel post su LinkedIn) e che è si preannuncia denso di sorprese. Ad esempio, è molto interessante che mentre i vini sono acquistati per il 68% dei casi nei supermercati, rispetto ad altri canali di acquisto, le birre artigianali sono acquistate nei pub nel 67% dei casi.
Istituto Piepoli nel sondaggio ha chiesto agli italiani quali sono i supermercati dove preferiscono acquistare vini: tre insegne molto note hanno raccolto assieme il 63% delle preferenze, catalizzando le insegne elette. Gli uomini preferiscono il vino rispetto alle donne, ma la distanza non è netta, ed anche gli italiani del nord hanno leggermente prevalso rispetto a quelli del sud nel consumo dei vini.
Molto interessante cosa hanno detto gli italiani sulle attività promozionali proposte dalla GDO: meno del 50% degli italiani fa attenzione a questi sconti offerti dalla GDO. Un dato che dovrà fare riflettere. Quanto denaro sono, allora disposti a spendere per una buona bottiglia di vino gli italiani dentro i supermercati? la media è 7,80€ a bottiglia. Un valore altissimo rispetto al recente passato e che conferma in pieno quanto sta accadendo, ovvero che ad un incremento molto lieve dei volumi, fa da contraltare un grande incremento del valore di fatturato.
I discount hanno raggiunto l’affidabilità dei supermercati come punto di acquisto di vini di un certo pregio? Non ancora, la distanza è ancora lunga ma è in evoluzione. Un’insegna discount, in particolare, nel sondaggio è citata in quanto molto apprezzata per la sua offerta dei vini.
Infine, interessantissimo quanto gli italiani hanno dichiarato rispetto ai vini dei loro territori: esiste una certa preferenza ma non è davvero netta! Insomma, questa è l’Italia che cambia.
Molto interessante quanto è, invece, emerso dalla relazione tra gli italiani e le birre artigianali: meno della metà degli italiani le consumano e sono in prevalenza uomini; sono soprattutto giovani tra i 18 ed i 34, ma anche le persone di mezza età le apprezzano. È molto curioso che il consumatore del nord e quello del sud abbiano indicato la medesima preferenza verso le birre artigianali, non esiste differenza di sorta. Il driver di acquisto principale? Il localismo.
Tutti i dati dettagli di questa importantissima ricerca saranno esposti domani, martedì 26 ottobre, alle ore 15 in diretta su LinkedIn. Chi non potesse partecipare, ma fosse comunque interessato a vedere l’esposizione di Istituto Piepoli, di IRI e dei buyer della GDO assieme all’industria di riferimento, deve sempre iscriversi all’evento prima che esso abbia inizio e vedere la differita nel post del profilo LinkedIn di GDONews dove avverrà la diretta.








