La Toscana è la regione più concentrata del Centro e l'unica in cui tutte e dieci le province hanno una fortezza, cioè una prima impresa sopra il 25% delle vendite stimate. Sei sono di Unicoop Firenze, che a Firenze arriva al 56% e nel 2024 sviluppa il 32,7% dell'intera regione, 2,4 punti in più del 2022, con quindici negozi in meno. Le altre quattro sono di Esselunga (Lucca e Massa-Carrara), Conad Nord Ovest (Livorno) e Unicoop Tirreno (Grosseto).
La pressione sulla fortezza non arriva da un'altra insegna, ma da un format. I discount, sommati, valgono il 16,8% della regione, 1,2 punti in più in due anni, e superano il 5% in tutte le province. Nel libero servizio, dove Coop ha 89 punti vendita, la centrale perde 2,4 punti; negli ipermercati, dove ne ha 28, ne guadagna 3.
Per i retailer significa che in Toscana la partita non si gioca contro Coop sul suo terreno, il supermercato e l'ipermercato, dove la cooperativa fiorentina cresce anche chiudendo negozi, ma nei format dove non c'è o arretra: il discount e la prossimità. Per l'industria significa che in Toscana il primo cliente è uno e pesa un terzo della regione, ma che il secondo canale per crescita, il discount, non ha un interlocutore unico: Eurospin Tirrenica, Lidl e Penny si dividono il format.
La Toscana è la fortezza Coop del Centro, e la sua pressione viene dal basso: dai discount e dal libero servizio, non più da un concorrente diretto.
Accedi all'area riservata per continuare a leggere
Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.
Sei già abbonato? Accedi qui








