Il Lazio ha due padroni e il loro nome dipende da dove si guarda. PAC 2000A è la prima impresa della regione con il 26,6% delle vendite stimate ed è fortezza in tre province su cinque: Latina, Frosinone e Rieti. Ce.Di. Gros, il consorzio romano che aderisce a Selex, è secondo con il 23,9% ma è primo dove il mercato è più grande: nella provincia di Roma, con il 30%, e nella città di Roma, con il 33%.
Insieme le due imprese valgono metà della regione, e in due anni hanno guadagnato cinque punti: tre Ce.Di. Gros, due PAC 2000a. Dietro, i discount sommati fanno il 24,5%, quindi un euro su quattro, ma non crescono. E le vendite per metro quadro cambiano con la zona: 8.350 euro nella città di Roma, 7.450 nei comuni di cintura, 7.950 nel resto della provincia.
Per i retailer significa che nel Lazio la concorrenza si gioca contro due modelli diversi nello stesso territorio: una cooperativa di dettaglianti con 525 negozi che cresce nelle province e nella cintura, e un consorzio di società romane con 213 negozi che rende 11.000 euro al metro quadro e tiene la città. Per l'industria significa che il Lazio ha due interlocutori che sono anche due centrali, Conad e Selex, e che il primato di Ce.Di. Gros nella capitale passa da decine di società affiliate, ciascuna con i propri negozi.
Nel Lazio la fortezza è doppia, e le due metà non si somigliano: la cooperativa tiene le province, il consorzio tiene Roma.
Accedi all'area riservata per continuare a leggere
Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.
Sei già abbonato? Accedi qui








