CIA, Magazzini Gabrielli e Conad Adriatico contengono l’avanzata dei discount nelle Marche

Marche e Umbria sono confinanti e opposte. Nelle Marche la prima impresa della regione, Commercianti Indipendenti Associati, si ferma al 16,1%; i primi tre operatori fanno il 42,2%, la quota più bassa delle cinque regioni; c'è una sola fortezza su cinque province, a Pesaro e Urbino, e in tre delle altre quattro il primo posto è cambiato di mano o è conteso entro due punti. In Umbria PAC 2000A tiene il 31,7% della regione, è fortezza in entrambe le province e nessun'altra impresa arriva al 15%.

In mezzo corre la costa: nei negozi delle dieci imprese maggiori affacciati sull'Adriatico un metro quadro rende 6.750 euro, nell'interno delle due regioni 6.000. E dentro il corridoio c'è un'impresa in movimento: Magazzini Gabrielli, che nelle Marche guadagna 2,4 punti in due anni e ad Ascoli Piceno diventa prima, sorpassando Conad Adriatico.

Per i retailer significa che le Marche sono il territorio del Centro dove entrare costa meno in termini di concorrenza con un primo radicato, e dove il primato si conquista con pochi punti; l'Umbria è l'opposto, una regione dove PAC 2000A ha un terzo del mercato e i concorrenti si contendono il resto.

Le Marche sono il corridoio più conteso del Centro, l'Umbria è la casa di PAC 2000A: due regioni confinanti, due mercati opposti.

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