Esselunga resta prima, ma Iperal corre più veloce

Chi è davvero il primo operatore della Lombardia? La risposta apparentemente più semplice, Esselunga, diventa meno scontata appena si cambia la misura utilizzata: c’è chi sviluppa più vendite, chi dispone della rete più capillare e chi riesce a estrarre più valore da ogni metro quadro; tre forme di leadership che non sempre appartengono allo stesso operatore e che, soprattutto, cambiano attraversando le dodici province.

Esselunga conserva il 22,9% delle vendite stimate regionali, ma perde quota; Iperal è l’operatore che guadagna più terreno, mentre Maxi Di possiede la rete numericamente più estesa in tre province. Anche il territorio modifica radicalmente il potenziale commerciale: a Milano un metro quadro sviluppa oltre il 50% di vendite in più rispetto a Mantova.

Per i retailer significa che quote, aperture e produttività devono essere valutate provincia per provincia, separando l’effetto dell’inflazione dalla crescita effettiva; per l’industria significa che la numerica dei negozi non basta più per misurare il valore di un cliente.

Patarò Gnocchi logo with a row of colorful gnocchi packages beneath it on a beige textured background.

La vera leadership, quindi, non dipende soltanto da chi vende di più, ma da dove lo fa, con quale produttività e attraverso quale sistema commerciale.

È proprio questa scomposizione a rendere interessante la lettura: dietro una classifica regionale apparentemente chiara convivono leadership diverse, costruite su reti più o meno capillari, su volumi differenti e su livelli di produttività che non seguono necessariamente lo stesso ordine.

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