TUTTOFOOD 2026 accelera sul posizionamento internazionale e lo fa su due direttrici: da un lato la crescita dimensionale della manifestazione, dall’altro il lancio del Food Manifesto, documento strategico che punta a orientare le filiere agroalimentari verso modelli più sostenibili e consapevoli.
Presentato al MASAF, il Manifesto si inserisce all’interno di una manifestazione che, a 55 giorni dall’apertura, mostra già numeri in crescita e ambizioni sempre più globali.
Sul fronte espositivo, l’edizione 2026 potrà contare su 85.000 metri quadrati netti, in aumento del 15% rispetto al 2025, su una superficie complessiva di 160.000 metri quadrati, articolati in 10 padiglioni e 10 aree tematiche. Sono attesi circa 100.000 visitatori tra operatori italiani e internazionali, mentre il programma prevede oltre 200 convegni ufficiali e 6 premi di settore.
A questi si aggiunge un palinsesto di oltre 200 eventi in quattro giorni, a conferma del rafforzamento della componente contenutistica della manifestazione.
La dimensione internazionale è uno degli elementi chiave della crescita di TUTTOFOOD. Saranno presenti operatori provenienti da 80 Paesi, con il coinvolgimento di numerose Trade Promotion Organisation e delle rispettive aziende leader. Attesi inoltre oltre 4.000 top buyer internazionali, molti dei quali selezionati e gestiti attraverso i programmi di incoming di ICE Agenzia.
Accanto alla parte fieristica, si sviluppa anche un articolato programma di Fuori Salone, costruito in collaborazione con istituzioni e imprese, che punta a estendere l’esperienza oltre i padiglioni di Rho Fiera Milano.
La crescita della manifestazione è sostenuta anche da un sistema di partnership strutturate: la collaborazione tra Fiere di Parma e Fiera Milano ha contribuito a posizionare TUTTOFOOD tra le principali fiere di settore a livello globale in sole due edizioni, mentre l’accordo con Fiera Colonia consente di valorizzare il network internazionale di Anuga.
In questo contesto si inserisce il Food Manifesto, che rappresenta la componente più strategica dell’edizione 2026. Il documento, sviluppato con il supporto di istituzioni e organizzazioni internazionali, propone una visione del cibo come leva centrale per uno sviluppo sostenibile, inclusivo e trasparente, superando la logica della semplice commodity.
L’obiettivo è quello di coinvolgere l’intera filiera – dalle imprese ai buyer, fino alla comunità scientifica – in un percorso condiviso che metta il cibo al centro non solo dell’economia, ma anche delle dinamiche sociali e culturali.







