giovedì 23 Aprile 2026

Coop SAIT: un 2024 con vendite in crescita e bilancio solido

Nel panorama della distribuzione cooperativa italiana, SAIT – Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine – si conferma un attore solido e strategico. L’assemblea dei soci, riunitasi il 23 maggio scorso per approvare il bilancio 2024, ha restituito l’immagine di un sistema in salute, capace di affrontare un contesto economico ancora turbolento con lucidità gestionale, attenzione alla sostenibilità sociale e lungimiranza strategica.

Il 2024 si è chiuso con vendite al pubblico pari a 583 milioni di euro, in aumento di 35 milioni rispetto al 2023. A fronte di una crescita costante, l’utile netto è stato confermato a 2,4 milioni di euro, un risultato stabile che dimostra equilibrio gestionale e tenuta operativa. Da segnalare anche la crescita del valore della produzione del consorzio, passato da 401,5 a 425 milioni di euro, e un patrimonio netto che sale da 115 a 118 milioni, con un tasso di copertura del capitale investito superiore al 50%.

Molto positiva anche la posizione finanziaria netta: a fine anno era pari a 28 milioni di euro, con un rapporto PFN/EBITDA di 1,95, un dato che garantisce credibilità presso il sistema creditizio e conferma l’affidabilità dell’ente anche sul piano finanziario.

Una rete capillare e un progetto di coesione territoriale

Il Sistema SAIT conta oggi oltre 2.500 dipendenti, con 500 addetti diretti e circa 300 collaboratori esterni nelle strutture consortili. La rete distributiva include 382 punti vendita, di cui una parte significativa è mantenuta attiva nonostante i livelli di vendita insufficienti a garantire l’autonomia economica.

È questo uno dei pilastri del “modello SAIT”: non solo sostenibilità economica, ma anche coesione sociale e presidio dei territori più marginali. Come ha sottolineato il presidente Renato Dalpalù, questi investimenti rappresentano il contributo più tangibile alla socialità e allo sviluppo equilibrato del Trentino, garantendo dignità e accessibilità anche alle aree periferiche.

Nel 2024, il consorzio ha coordinato la ristrutturazione o l’apertura di circa 40 negozi, intervenendo su circa il 15% delle superfici totali. La quota di mercato nella provincia di Trento resta stabile al 36%, escludendo i discount, confermando il forte radicamento dell’insegna Coop sul territorio.

Espansione del sistema e innovazione digitale

L’anno ha visto anche un rafforzamento del sistema consortile. Da un lato, con il rientro della Famiglia Cooperativa di Königsberg, e dall’altro con l’ingresso della Coop Casarsa, cooperativa friulana che aderirà pienamente al sistema a partire da giugno 2025. Questi movimenti, in controtendenza rispetto ad alcune defezioni registrate da altre realtà, testimoniano la vitalità e l’attrattività del modello SAIT.

Sul fronte dell’innovazione e digitalizzazione, merita menzione il lancio dell’App inCooperazione, sviluppata in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione. In un solo anno, questo strumento ha permesso di erogare oltre 2 milioni di euro di sconti, contribuendo in modo concreto alla difesa del potere d’acquisto di soci e clienti. Un’iniziativa che si è rivelata strategica in un contesto di consumo rallentato e crescente inflazione.

Prospettive 2025: controllo di gestione e sostenibilità

Tra le linee guida per il 2025, il Consorzio SAIT punta a rafforzare l’estensione del controllo di gestione integrato, attualmente attivo sul 75% delle vendite (esclusa l’insegna Gol Market). Questo strumento viene considerato essenziale per garantire una gestione consapevole, supportare la formazione delle risorse umane e indirizzare le iniziative commerciali verso un equilibrio tra sostenibilità economica e soddisfazione del cliente.

In definitiva, in un contesto nazionale in cui la distribuzione cooperativa è spesso costretta a rivedere i propri equilibri, SAIT si distingue per una governance stabile, una struttura finanziaria sana e una capacità costante di generare valore per il territorio e per i propri soci. Un modello che unisce efficienza gestionale e missione sociale, dimostrando come, anche oggi, la cooperazione possa rappresentare un riferimento moderno e resiliente per il sistema distributivo italiano.

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