Una settimana fa abbiamo pubblicato un articolo in cui abbiamo analizzato l'evoluzione della grande distribuzione in un'area circoscritta dell'Italia, il Centro, evidenziando come in due regioni in particolare, la Toscana e l'Umbria, la crescita e la conquista di quote di mercato non stiano avvenendo tanto nel segmento dei discount, come accade nel resto del Paese, bensì tra importanti insegne storiche italiane come Coop, Conad ed Esselunga.
Coop, Conad ed Esselunga: la sfida per la leadership nel Centro Italia. I numeri delle vendite
Questo scenario rende il territorio un'interessante case history da cui il resto del mercato può trarre riflessioni su come contrastare l'espansione dei negozi di convenienza. Nell'articolo della scorsa settimana abbiamo approfondito le quote di mercato di queste due regioni, concentrandoci in particolare sulle performance dei CEDI e sulle differenze tra le diverse insegne, quindi analizzando le prestazioni dei cedi in relazione alla costruzione strategica di diversi cluster di vendita.
Proseguendo su questa linea, in questo articolo continueremo a esaminare il mercato della Toscana e dell’Umbria, per poi estendere l'analisi anche ad altre aree d'Italia in altre pubblicazioni, applicando un approccio basato sulla produttività, simile a quello adottato nel Regno Unito. Nello specifico, verificheremo in dettaglio quali sono i KPI più rilevanti per la grande distribuzione in queste due regioni, con un focus sulle performance medie di redditività dei punti vendita (legati ai CEDI): capiremo, quindi, quali garantiscono una buona redditività e quali, invece, mostrano segnali di difficoltà.
La redditività verrà considerata in termini di rotazioni delle referenze (argomento che interessa moltissimo anche i fornitori), ed in termini di investimenti, perchè oggi più che mai la GDO è un mercato di grandissimi investimenti immobiliari che devono portare necessariamente ad un ritorno economico.
Per farlo, elaboreremo una sorta di classifica di tutti i CEDI attivi in quest'area, utilizzando due indicatori chiave tipici del mercato britannico: la densità delle vendite e l'indice RTO. Questo ci permetterà di determinare il loro livello di profittabilità e di individuare i gruppi più performanti, nonché quelli con margini di miglioramento.
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