L’articolo analizza l’andamento economico-finanziario di alcune tra le principali cooperative appartenenti al sistema Coop Italia nel periodo 2014–2023, utilizzando i dati ufficiali dei bilanci di esercizio elaborati dall’Ufficio Studi di GDONews grazie all’app di benchmark integrata nella rivista.
Attraverso un confronto diretto tra i ricavi, gli utili netti e la solidità patrimoniale, emergono forti differenze tra le grandi cooperative storiche – come Coop Alleanza 3.0 e Nova Coop – e realtà più piccole ma dinamiche, come AZ S.p.A. e Le Due Sicilie.
Le prime mostrano segnali di stagnazione e, in alcuni casi, difficoltà strutturali legate al peso degli ipermercati; le seconde, invece, si distinguono per redditività crescente e adattamento ai nuovi modelli di consumo. Spicca il caso di Coop Sait, esempio virtuoso di rilancio e razionalizzazione. Il risultato è una vera e propria “classifica” delle performance Coop, che smonta diversi luoghi comuni sul peso e sull’efficienza delle grandi strutture, restituendo un quadro aggiornato e, in parte, sorprendente della distribuzione cooperativa italiana.
L’analisi si basa su dati ufficiali ricavati dai bilanci di esercizio delle società dal 2014 fino agli ultimi depositati. L’obiettivo è osservare da vicino le dinamiche economiche dell’ultimo decennio, confrontando modelli gestionali differenti, da un lato le cooperative con fatturati più contenuti e una forte vocazione alla prossimità, dall’altro le grandi organizzazioni con ricavi elevati e una rete basata sugli ipermercati, oggi sotto pressione.
Questo confronto è utile per comprendere come lo sbilanciamento strategico del sistema Coop verso i grandi formati abbia inciso sulle performance complessive, generando criticità che ancora oggi si riflettono sulla tenuta economico-finanziaria di alcune cooperative. Allo stesso tempo, si mettono in luce le situazioni in cui l’incapacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato ha reso più complesso il quadro gestionale, obbligando alcune realtà a processi di ristrutturazione non sempre indolori.
Un focus particolare è dedicato a Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, due cooperative con situazioni di bilancio meno brillanti, e a Coop Alleanza 3.0 e Nova Coop, realtà di maggiore dimensione fortemente esposte al segmento ipermercati. Si analizzerà inoltre il caso di Coop Sait, un consorzio che rappresenta un’eccezione positiva nel panorama nazionale grazie a un importante percorso di riorganizzazione manageriale, e le due realtà definite "master franchisee", AZ S.p.A. e Le Due Sicilie S.r.l., che pur operando su scala ridotta riescono a raggiungere risultati significativi sotto il profilo della redditività.
Coop Alleanza 3.0 nasce nel 2016 dalla fusione tra Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Nord-Est, con un fatturato iniziale di 3 miliardi e 724 milioni di euro, che ne faceva un gigante della distribuzione.
Da allora il volume d’affari si è mantenuto sostanzialmente stabile, ma in un contesto in cui la crisi del formato ipermercato era già evidente, orientando così la governance verso strategie di contenimento dei costi e ricerca dell’utile operativo.
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