Nostromo Spa, Mare Aperto, Igino Mazzola, Icat Food e La Nef a confronto. Chi ha perso margini e chi no

Il grande e vasto mercato delle conserve (derivati del pomodoro, conserve animali e vegetali) ha vissuto un 2022 molto complicato dal quale, però, sembra ne sia uscito molto bene. È quanto emerge dall’analisi dei macro trend della categoria sui bilanci di esercizio del 2022. Infatti, sia i ricavi che i margini di molte grandi imprese sono incrementati.

Nell’articolo dedicato al dato sui macro-trend, desunto dall’analisi di 482 bilanci aziendali su un totale di 1.170 imprese, divise per classi di fatturato, si è appurato che quelle di medie dimensioni – 50-100 milioni di euro – pur avendo incrementato molto i ricavi, non è accaduto lo stesso per gli utili di esercizio. Si faccia però attenzione: l’incremento dei ricavi un beneficio lo ha portato: ha abbassato l’incidenza dei costi fissi, come abbiamo visto analizzando le dinamiche di alcune imprese della GDO (vedi articolo sulle coop) e quello sulle imprese della categoria pasta (vedi articolo).

Questo benchmark, invece, porterà il lettore alla conoscenza dei conti economici di importanti imprese nel segmento delle conserve animali: sono Nostromo spa, Mare Aperto Foods srl, Igino Mazzola spa, La Nef spa e Icat Food spa.

Si tratta di aziende che operano in GDO: la Nostromo Spa, ad esempio, possiede rilevanti quote di mercato ed è dimensionalmente più grande rispetto alle altre (157,9 milioni nel 2022). Delle cinque imprese in analisi tre hanno realizzato ricavi tra i 50 ed i 100 milioni ed una fattura 37 milioni di euro. Sono quindi cinque imprese le cui dimensioni variano, talvolta considerevolmente.

Il confronto sarà decisamente interessante per comprendere quali di queste ha saputo gestire al meglio le difficoltà determinate dall’incremento dei costi e dal necessario scaricamento di questi alla GDO. Possiamo già anticipare che vedremo una situazione differente rispetto a ciò che è accaduto nei derivati del pomodoro. Alla fine dell’articolo gli abbonati PREMIUM potranno scaricare il pdf contenente tutti gli indicatori di questo benchmark.

La curiosità sta nel verificare se anche questo comparto, come i derivati del pomodoro, ha saputo incrementare il margine di primo livello (e quindi lo scarico a valle dei listini incrementati), se hanno saputo tenere a bada gli incrementi dei costi per servizi e se, in ultima analisi, hanno anche queste imprese incrementato Ebitda, Ebit ed utile di profitto, come accaduto nel caso dei derivati del pomodoro. (vedi articolo)

Iniziamo dalla valutazione della qualità dei ricavi.

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