Gravi fatti di cronaca impressionano gli italiani, al punto da fargli dimenticare le tensioni economiche e la guerra. Ma non era crisi?

L’impressione che le tasche degli italiani siano minacciate è reale, ma è altrettanto vero che non sembra questo il problema di sopravvivenza. Leggendo il “Tableau de Bord” di Istituto Piepoli, che settimanalmente raccoglie sensazioni e reazioni del Paese di fronte ai fatti più significativi, se ne ha una chiara sensazione. La strage dei migranti a Cutro, con il naufragio nel quale hanno perso la vita almeno 72 persone, è stato l’episodio che ha maggiormente colpito l’opinione pubblica italiana nei giorni compresi fra il 21 e il 27 febbraio. Una tragedia che ha impressionato la gran parte (36%) degli intervistati da Istituto Piepoli.

Quanto avvenuto sulle coste calabresi ha impressionato in percentuale maggiore le donne rispetto agli uomini (39% – 32%) mentre il campione ascoltato per l’indagine, ha messo al secondo posto, con il 27%, un’altra sciagura ovvero il terremoto che ha provocato circa 50mila vittime fra Turchia e Siria e che nei giorni scorsi ha fatto registrare nuove scosse. In questo caso però l’impatto emotivo maggiore è stato vissuto dal campione maschile rispetto a quello femminile (29% – 25%).

Fra gli italiani è poi rimasta alta l’attenzione sul conflitto in Ucraina (13%) mentre il 9% degli intervistati ha vissuto con partecipazione la scomparsa dello storico volto della tv Maurizio Costanzo. Percentuale più che dimezzata invece per i risultati delle primarie del Pd e per la crisi economica (4%) mentre l’apprensione per il Covid si può considerare ormai superata (2%).

All’affermazione di Elly Schlein per la leadership interna al Partito Democratico l’Istituto Piepoli ha dedicato ampio spazio del suo Tableau De Bord, osservando come il 43% del totale degli elettori si è detto “molto” e “abbastanza” sorpreso dall’esito del voto, un dato ancora più alto fra l’elettorato di centrosinistra (55%) e quello del Pd (57%) mentre fra i Cinquestelle scende al 42%. La nuova segretaria Dem suscita inoltre molta fiducia nel 43% dell’elettorato totale – contro il 14,6 che non ripone in lei grande considerazione – mentre nell’area di riferimento Schlein raggiunge il 73% nel centrosinistra e il 74% nel Pd. Partito che esce rafforzato dalle primarie per il 43,6% dell’elettorato totale e per il 46,4% del proprio, mentre resta comunque consistente in entrambe le basi la sensazione che la rinnovata segreteria non rafforzi né indebolisca la formazione. Convinzione questa maggiormente diffusa fra gli stessi Democratici.

La settimana presa in esame ha confermato anche il trend di crescita del gradimento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tornato a livelli estivi con il 71% (+2% rispetto ai sette giorni precedenti), apprezzamento che varia a seconda dell’orientamento politico degli italiani: 81% nel centrosinistra, 66% nel M5S e 58% nel centrodestra. Cresce invece di un punto percentuale il sentimento di fiducia nei confronti del Governo Meloni che passa dal 44% al 45% fra chi si ritiene molto o abbastanza soddisfacente il suo operato, mentre il 29,1%  del campione è poco contento e il 20,3% non lo è. Molto più evidente in questo caso la differenza di percezione data dall’orientamento politico che dal 94% dell’elettorato di centrodestra,  scende al 14% e 12% per M5S e centrosinistra.

Premier che vede ulteriormente rafforzata la fiducia nei suoi confronti che sale di due punti arrivando al 50%, con dati simili ai precedenti a seconda dell’area politica di appartenenza. Nella graduatoria sulla fiducia riposta nei leader del Paese Meloni si posiziona dietro il già citato Mattarella, mentre si afferma subito al terzo posto Elly Schlein con il 43%. La neo segretaria Pd stacca nettamente Giuseppe Conte (32%), Paolo Gentiloni (28%) ma anche il leader della Lega Matteo Salvini che perde tre punti fermandosi al 20%. Un’affermazione quella di Schlein che si riflette anche nelle intenzioni di voto degli intervistati dato che il Pd è l’unico partito a guadagnare qualcosa (+1,5) insieme a Forza Italia (+0,5) arrivando al 16,5% come il Movimento 5 Stelle (-0,5%). Invariato infine il gradimento nei confronti di Fratelli d’Italia che si conferma di gran lunga il primo partito scelto dal 30,5% del campione sentito da Istituto Piepoli.