A Milano Lidl è la quarta insegna. Esselunga prezzi non più corti

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L’incrocio delle quote di mercato dei retailer della GDO con la convenienza dei loro prezzi è un esercizio interessante ed è in grado di portare alla luce i diversi comportamenti dei principali attori del mercato nelle città più importanti. La seconda parte dello studio cominciato la scorsa settimana, relativo ai risultati pubblicati da Altroconsumo sulla convenienza dei supermercati nel Nord Ovest, termina oggi con due distinti articoli. In questo cercheremo di comprendere le dinamiche strategiche che le insegne della GDO applicano nella provincia di Milano.

Milano (provincia) produce un fatturato eccezionale nel mondo della grande distribuzione, quasi 7 miliardi di euro nel 2020, pari a circa il 6% di quota nazionale e quasi il 20% dell’Area 1. Sono molte le insegne presenti nella provincia e dalla rilevazione di Altroconsumo è evidente la complessità delle strategie applicate, con prezzi che cambiano all’interno delle medesime insegne a seconda dell’ubicazione dei punti vendita.

Finiper, ad esempio, distingue nettamente il posizionamento in questo senso: Portello, il bellissimo ipermercato cittadino, non è competitivo come Fiordaliso, primo nella rilevazione a pari merito con Iperal. Bennet e Spazio Conad sono tra i più competitivi, a dimostrazione che gli ipermercati a Milano si giocano la sfida della sopravvivenza puntando sulla convenienza, prima ancora che sull’offerta.

Le quote di mercato delle insegne (non le imprese retail) sono oramai il frutto di una realtà di fatto, in cui i discount ed i supermercati tradizionali si sfidano direttamente, temendosi l’un l’altro.

Entriamo nel dettaglio dei numeri:

Milano e Torino assieme fatturano quasi 11 miliardi di euro alle vendite, secondo quanto risulta dal database di GDONews, ottenuto sommando tutti i bilanci di tutti i punti di vendita del territorio. Incrociando le risultanze degli studi di Altroconsumo con i dati interi emerge un quadro piuttosto chiaro delle forze in campo nelle due principali province del Nord Ovest, che assieme fatturano il 30% dell’intera area 1.

Milano è una roccaforte di Esselunga che con l’insegna “Superstore” possiede una quota di mercato

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