Alì e Magazzini Gabrielli ottima gestione. Numeri di tutti i soci Selex a confronto

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Il Gruppo Selex è una realtà distributiva variegata e ben distribuita in tutto il paese, anche grazie al recente accordo che ha portato SUN all’interno della compagine. Si è già scritto che si può definire come l’asse portante di ESD (leggi articolo), infatti, considerando anche il gruppo SUN nel 2020 il 69% del fatturato alimentare (esclusi Drug) è stato prodotto proprio dalla centrale di Trezzano sul Naviglio.

Nei diversi articoli scritti di recente (leggi qui e leggi qui)  si è spiegato ampiamente che Selex attualmente possiede quote di mercato rilevanti in diverse regioni d’Italia, sebbene la maggior parte del fatturato sia prodotta nel nord del paese. Si è scritto, inoltre, che all’interno di ESD è colei che produce l’unico fatturato che proviene dal sud del paese, soprattutto grazie all’ampia espansione del gruppo Megamark.

Dopo aver dedicato due pubblicazioni alle quote di mercato di ESD ed a quelle degli attuali gruppi (Cedi) ad esso aderenti tramite le Centrali Agorá e Selex, la scorsa settimana in un terzo articolo (leggi qui l’intera pubblicazione) sono stati analizzati i ricavi di ognuno di essi in un arco temporale esteso (5 anni), pubblicando anche i rispettivi margini commerciali dell’ultimo bilancio, quello del 2019.

Per realizzare queste pubblicazioni si è trattato di verificare, in buona sostanza, i bilanci di 23 gruppi della GDO, aziende estremamente variegate sia nelle strategie commerciali, che nei rispettivi assetti interni, sia provenienti da differenti contesti territoriali.

In questo articolo, a prosecuzione dei precedenti, ci preoccuperemo di analizzare nel dettaglio i gruppi associati della sola centrale Selex, verificando per ogni impresa la struttura dei suoi costimettendoli tutti a confronto tra loro sui principali indicatori di bilancio.

Per ragioni di opportunità abbiamo diviso i gruppi appartenenti a Selex ( e SUN) in tre cluster a seconda del modello di business applicato: gruppi che operano con negozi di proprietà; quelli con negozi di proprietà ma anche con affiliati; gruppi che hanno come business la vendita di prodotti e servizi ad affiliati, quindi che non hanno negozi di proprietà.

Del primo cluster fanno parte Alì, Alfi, Superemme, e Rialto Spa (Il Gigante). In verità rientrerebbero anche Italbrix Spa e Supermercati Cadoro i quali, però, non sono stati inseriti nella presente analisi. Del secondo, quelli con gestione mista (proprietà ed affiliati), fanno parte Maxi Dì, Unicomm, Super Elite, Magazzini Gabrielli, Arca Spa e Dimar Spa. Infine quelli che non hanno negozi diretti sono Megamark, Cedi Marche, Cedi Gros e CDS Spa. Piccolo inciso: in GDO spesso si considerano diretti negozi della medesima proprietà – la controllante –  ma con ragione sociale differente. In termini di analisi economico-finanziaria, questi non si possono considerare diretti).

Come si è avuto modo di spiegare l’intento di tutto questo studio è analizzare i singoli gruppi oggi appartenenti a Selex per “comprendere il loro futuro prossimo sulla base della storia recente.”

Il primo indicatore della parte bassa del bilancio, superato il margine commerciale,  è quello relativo alle spese per i servizi. Nella GDO questi sono tutti quei costi variabili come le spese energetiche, i trasporti, in determinati casi anche i costi logistici, le spese di marketing (quindi principalmente produzione e distribuzione dei volantini), i costi del cosiddetto facility management, ma anche le consulenze e tanti altri costi necessari per il buon andamento del business.

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