
Il Lazio rappresenta uno dei mercati più peculiari e strategici della distribuzione italiana. Non solo per dimensioni (fatturato che supera i 12 miliardi di euro), ma soprattutto per la struttura competitiva fortemente concentrata e per la presenza di modelli distributivi profondamente diversi che convivono nello stesso territorio.
Qui la competizione non è “diffusa” come in Lombardia, né frammentata come in alcune regioni del Sud: nel Lazio il mercato assume la forma di un vero confronto tra poli dominanti, dove pochi grandi attori determinano la maggior parte delle dinamiche industriali e commerciali.
RILEGGI L’ANALISI DELLE QUOTE IN LOMBARDIA
Esselunga domina in Lombardia ma si accorcia la distanza da Agorà e Selex. Le quote di mercato
La lettura delle quote regionali diventa quindi uno strumento decisivo per comprendere non solo chi guida la classifica, ma soprattutto come si stanno spostando i baricentri del potere distributivo, quali piattaforme logistiche stanno rafforzando il proprio presidio e quali insegne riescono davvero a intercettare la spesa del consumatore laziale.
I nuovi dati mostrano un mercato in crescita moderata (+2,5%), ma attraversato da movimenti interni significativi: avanzamenti netti dei leader, difficoltà strutturali di alcuni operatori storici e un ruolo sempre più rilevante delle piattaforme territoriali.
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