Quali sono le categorie merceologiche che il consumatore ha premiato nel 2020? Ed a Natale?

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Il dato di incremento delle vendite dell’ultimo mese dello scorso anno è stato pari al +2,9%, e se da un lato si deve considerare un risultato positivo, dall’altro appare piuttosto chiaro che questo, se la società  avesse avuto un decorso normale, inteso come la possibilità di vivere una vita sociale senza limitazioni con i consumi fuori casa in totale libertà lontano dalla pericolosità del virus, probabilmente sarebbe stato negativo.

Un dicembre chiuso in positivo suggella un anno tristemente esaltante per il mass market retail italiano ed internazionale: se da un lato l’economia in quasi tutti i paesi del mondo sta franando, lo stesso non si può dire per il mondo dei supermercati anzi, si è scritto di recente che grazie alla pandemia anche le aziende retail nel food che erano quasi cotte hanno ricevuto una boccata d’ossigeno.

Ciò che ci si sforza di comprendere, tuttavia, è se una volta terminata l’emergenza tutto tornerà come prima, ovvero se i consumi ritorneranno ai vecchi regimi  del passato e con esso torneranno anche le vecchie abitudini. Per alcune categorie merceologiche (La prima colazione) le risposte si sono avute nel workshop realizzato all’interno del progetto Cibus Lab, organizzato da GDONews e Cibus Fiere di Parma: una interessante ricerca di Istituto Piepoli confermata dalle risultanze di una ricerca realizzata ed esposta al workshop da IRI, ha messo in evidenza un concetto rilevante: il consumatore non ha modificato essenzialmente le sue abitudini a causa della chiusura dei bar, bensì ha accelerato un’evoluzione che era già in essere da anni. Ma allora quali sono i veri cambiamenti conseguenti al periodo che stiamo vivendo? Una risposta la si può avere se si studiano le dinamiche delle vendite all’interno delle categorie merceologiche. Questo articolo, riservato agli abbonati, mette in luce alcuni aspetti di questo tema.

Le dinamiche delle aree merceologiche nel mese di dicembre

Entrando nell’analisi delle vendite del mese di dicembre, con una crescita del mercato pari al +2,9%, il Largo Consumo Confezionato (LCC) ha incrementato del +3,6, un risultato notevolmente superiore al dato registrato esattamente un anno prima, nel dicembre 2019 ((-0,2%).

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