La GDO nel 2020 è cresciuta con decisione grazie al ruolo cruciale delle nuove aperture

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La pandemia è stata ed è letale per l’economia, e la grande distribuzione (italiana e mondiale) è uno degli ambiti che, senza volerlo, di più ha beneficiato le limitazioni imposte dallo Stato a tutela della popolazione. Le associazioni di categoria, le società di big data, gli analisti del mercato, tutti sono concordi nell’affermare che il mass market retail ha incassato una buona parte del fatturato perso da altri ambiti di mercato, soprattutto dal cosiddetto “fuori casa”. In parte è sicuramente vero però, volendo entrare nella profondità dell’analisi dei dati delle vendite del 2020, ci si accorge che la realtà dei fatti è più complicata, perchè le dinamiche che hanno contribuito alla crescita sono da definirsi anche di tipo endogeno, e questo articolo si rivolge proprio a loro. Ciò che è certo è che la GDO (supermercati+ ipermercati+ LS + discount) nel 2020 è cresciuta, come abbiamo scritto nell’articolo della scorsa settimana, del +4,1%. Anche il mese di dicembre, scrivevamo nell’articolo, è stato decisamente confortante, soprattutto per alcuni formati. Verificando le dinamiche dei territori si possono scoprire evoluzioni che, se considerate assieme, danno una chiara idea della realtà dei fatti. Questa pubblicazione, così come le precedenti, è riservata agli abbonati. Come si sono distinte le vendite della GDO nei diversi territori del paese sia nel periodo della ricorrenza del Natale, che nell’intero anno?

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