I dati del Natale rivelano forti cambi nelle scelte dei consumatori: discount non è tutto oro quel che luccica. Chi vince è la prossimità

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I dati delle vendite del mercato della grande distribuzione durante le festività natalizie sono davvero molto interessanti perché spiegano freddamente cosa sta accadendo nella relazione tra consumatori ed offerta della GDO in un periodo, quello attuale, dove convivono speranza, assuefazione e timore.

Il mese di dicembre è stato caratterizzato da una iniziale apertura del mercato del “fuori casa”, per poi arrivare, nella seconda parte del mese, ad una chiusura quasi totale di tutti gli esercizi salvo Farmacie e GDO. Le disposizioni governative hanno fatto in modo di disincentivare le aggregazioni sebbene, a detta di molti, le regole erano state fatte per trovare “l’inganno”, le famose due persone in visita dai parenti.

Di fronte a questo quadro di vita, i cittadini (consumatori) si sono comportati relativamente bene, le aggregazioni sono avvenute, ma il risultato epidemico conseguente è stato più contenuto rispetto ad altri paesi. Gli italiani hanno deciso di stare a casa, magari in gruppi relativamente allargati ma con prudenza.

Durante le vacanze di Natale, soprattutto sui social, LinkedIn su tutti, molti manager della GDO raccontavano di crescite dei fatturati, di un periodo ottimo per i sell out, in barba ai timori che si erano generati in autunno, ed il risultato finale che ci si attendeva era di quelli entusiastici.

A nostro parere non è stato così, anzi dai risultati che esporremo qui sotto è doveroso cercare di comprendere cosa sta accadendo nella relazione consumatore ed offerta.

L’anno 2020 è stato l’anno delle conferme: il canale Discount era il protagonista delle evoluzioni del mercato degli ultimi anni, e lo scorso anno queste hanno incrementato confermandosi in modo netto. Abbiamo scritto più volte che tale formato cresce molto anche grazie alle molte aperture che i principali player realizzano. Si tratta di 4 grandi aziende (una ancora piccola in Italia, Aldi, ma con il potenziale identico agli altri), non di 40, che compiono mediamente 3 aperture al mese. Il nord Italia, in particolare, è oggetto di una grande evoluzione, cosa sorprendente ma rilevante.

Non vi è dubbio che questa dinamicità porti ad aggiornamenti nella proposta al consumatore, il quale di fronte ad un’offerta più vasta, ha più opzioni.

La prossima settimana affronteremo l’analisi sui territori, e sarà molto interessante, ma adesso soffermiamoci sui formati.

Cosa è successo nel mese di dicembre?

A rete corrente il mercato della GDO ha visto compiere rilevanti performances a due canali di vendita:

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