giovedì 13 Giugno 2024

Inizia TuttoFood 2019: presente anche GDONews presso i suoi partners espositori

E’ senza dubbio una grande edizione di TuttoFood a cui saranno presenti tutti i maggiori produttori nazionali e diversi internazionali. Il Retail non è protagonista, al contrario di Fiera Marca. TuttoFood sempre più come alternativa a Cibus di Parma Fiere. Viste dall’esterno, però, le Fiere italiane non possono essere ancora un riferimento come lo sono Sial a Parigi oppure Anuga a Colonia. Il grande limite della Fiera nazionale è il nostro retailer e la sua totale concentrazione nei prodotti italiani. 

TuttoFood la Fiera dell’agroalimentare in programma a fieramilano dal 6 al 9 maggio sta per aprire i battenti. La Fiera milanese è sempre più visitata e sempre più organizzata, ed oramai la competitività con il Cibus di Parma è palese.

La volontà degli organizzatori di TuttoFoood è quella di rendere l’evento un hub internazionale in grado promuovere il meglio del saper fare italiano con i top buyer di tutto il mondo e di favorire l’interscambio con il mercato italiano.

Quest’anno saranno presenti oltre 2.900 brand provenienti da 43 Paesi con in testa Spagna, Regno Unito, Francia, Germania, Portogallo, Grecia, Thailandia, Stati Uniti, Perù, Messico, India, Turchia e Cina. 

Ben rappresentato a TUTTOFOOD anche il territorio nazionale con le sue specificità ed eccellenze del Made in Italy. Importante la presenza delle collettive regionali come Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia e delle territorialità di Pisa, Arezzo, Avellino, Benevento e Catania oltre ai consorzi come il Distretto della Pesca (Sicilia), il Distretto della Valtellina, Piacenza Alimentare e Tradizione Italiana.

Rilevante anche l’investimento di Fiera Milano sull’incoming dei buyer sia italiani che internazionali, grazie anche al supporto di ITA/ICE Agenzia su diversi mercati chiave. Sono oltre 100 i Paesi di provenienza dei buyer che registrano una grande partecipazione di tutti i paesi europei e un focus particolare su Stati Uniti e Canada, Cina, Medio Oriente. A conferma del carattere sempre più internazionale della manifestazione, il Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha recentemente rilasciato a TUTTOFOOD il riconoscimento ufficiale di prima e unica manifestazione agroalimentare in Italia; riconoscimento concesso solo alle fiere in grado di garantire un contributo effettivo all’interscambio con gli Stati Uniti.

Sia Cibus di Parma (negli anni pari) sia TuttoFood (negli anni dispari) lavorano alacremente per invitare buyer internazionali alle Fiere. Sono investimenti importanti: “all paid” per avere la presenta di category manager interessati ai prodotti italiani. Il vero limite dell’Italia non è la produzione, che a dire il vero, cresce in termini di export in maniera eccezionale ed ha ancora margini di miglioramento, piuttosto lo sono i Retailer del territorio nazionale.

In Italia non esistono uffici acquisti di merci estere, il produttore straniero che viene ad esporre ha speranze vicine allo zero di fare business nella GDO italiana. Ed allora ben venga lo sforzo economico delle due Fiere, in questi giorni di TuttoFood per invitare i buyer stranieri all’evento, ma un sistema si alimenta con lo sforzo di tutti. Non è colpa della miopia del Retail sia chiaro, è un problema culturale: il consumatore siciliano vuole una predominanza di prodotti locali, i sardi anche, i pugliesi uguale, i marchigiani uguale, i veneti anche su alcune categorie, gli emiliani anche su alcune categorie. La concentrazione si rivolge principalmente al micro, piuttosto che al macro. In Italia il sistema retail è fatto, per la maggior parte, da società a responsabilità limitata, all’estero i grandi player sono delle aziende quotate in Borsa. Un ufficio dedicato alle merci importate, all’estero una abitudine, qui da noi è impensabile.

Anche GDONews sarà presente a TuttoFood: lo staff del magazine sarà a disposizione di chi volesse incontralo presso gli stand delle aziende che collaborano con GDONews come Oleificio Nicola Pantaleo Spa (dove si mangerà molto bene, ndr), Covim Caffè Spa, Soavegel Srl. Vi aspettiamo!

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