sabato 7 Febbraio 2026

Taralli, piadine, focacce: le specialità regionali sempre più nazionali. Ecco i fatturati del 2017

Nella storia dell’uomo il pane è sempre stato un alimento base, sia per la semplicità dei suoi ingredienti sia per la capacità di conservazione, soprattutto nei periodi di carestia. Per i sud europei (soprattutto Francia e Italia) e per il nord Africa il pane ed i panificati sono considerati un alimento base, infatti in questo ambito la nostra tradizione è antichissima e le diverse culture gastronomiche, che popolano il nostro variegato Paese, hanno tutte trovato dei derivati che, a livello locale, hanno negli anni creato grandi tradizioni.

La piadina romagnola, la tigella emiliana, il tarallo pugliese e campano, la focaccia toscana, alla genovese, i testaroli della lunigiana, e tanti altri prodotti di farina di orzo, sale ed acqua hanno caratterizzato, nei secoli, le diverse tradizioni delle nostre Regioni.

La Grande Distribuzione costituisce una estrema sintesi di tutte le tradizioni ed essa, più di ogni altra al mondo, ha saputo valorizzare i prodotti locali rendendoli nazionali. E’ sempre stato il valore aggiunto del nostro mass market retail quello di saper differenziare gli assortimenti in ogni Regione e, talvolta, anche in ogni città. Probabilmente oggi questo valore aggiunto si sta trasformando in un fardello, però è un dato di fatto che ogni territorio ha saputo far emergere dalla tradizione una serie di prodotti che, con gli anni, la Grande Distribuzione ha saputo rendere nazionali: è successo per molti vini, sta succedendo per il caffè grazie alla rivoluzione delle capsule, è sicuramente successo anche per alcuni derivati del pane che oggi sono sugli scaffali di tutti i supermercati d’Italia.

Oggi parleremo della categoria SPECIALITA’ del pane ed a questa aggiungeremo alcuni prodotti che sono (secondo noi) impropriamente vengono inseriti nella categoria panetti croccanti nell’albero ECR, come la schiacciatina e la bruschetta.

***Il grafico/La tabella è visibile solo agli abbonati***

La piadina romagnola (vedi tabella sopra) è, nella categoria in esame, il prodotto in assoluto più venduto (Super+Iper 2017 Italia) con il ragguardevole fatturato di oltre 62 milioni di euro. Anche i taralli sono oramai più un prodotto nazionale che locale, basti pensare che il loro fatturato (Super+Iper 2017 Italia) ha superato la soglia

dei 56 milioni di euro. Le focacce fatturano oltre 20 milioni, il pane arabo circa 8 milioni, la tigella oltre 4 milioni così come a spianata, le schiacciatine oltre 14 milioni di euro e la bruschetta quasi 6 milioni di euro.

Per essere semplici specialità regionali i fatturati che esprimono sono davvero sorprendenti.

Non è vero che la piadina si mangia in Romagna (Area 2) se i dati di fatturato (Super + Iper 2017) dimostrano che è l’area 1 che ne vende di più. Nella tabella sopra si può notare come in area 4 il fatturato della piadina non sia così lontano da quello dell’area 2, sua zona di provenienza.

I Taralli, ad esempio, provengono dal sud Italia ed in effetti il forte orientamento regionale della GDO in quel territorio determina un fatturato molto rilevante (oltre 15 milioni), superiore alle aree 3 e 2 ma non superiore all’area 1.

La tigella, ancor più del tarallo, è un prodotto che sebbene sia distribuito in tutta Italia, in area 2 trova la sua solida base di fatturato.

La schiacciatina, che è un prodotto sia lombardo che emiliano, non riesce a sfondare nelle aree 3 e 4.

 

E’ assai curioso, invece, verificare come la bruschetta, che è un prodotto toscano, sia venduto più o meno equamente in tutta Italia (vedi tabella sopra)

 

Nella tabella qui sopra si può vedere come sia la piadina che il tarallo, ovvero i leaders della categoria, stanno registrando una forte crescita. Le schiacciatine nel 2017 hanno perso (Super+Iper) molto fatturato così come le focacce.

Il croissant salato, che non è una specialità italiana, cresce anch’essa a doppia cifra.

Anche la distribuzione ponderata dimostra, vedi grafico sopra, che oramai i prodotti tipici dei diversi territori siano diventati nazionali, abbiano con il tempo perso la loro caratteristica localistica. E così è normale che la distribuzione ponderata della piadina sia più intensa in area 4 rispetto all’area 2, zona di origine. Lo stesso dicasi dei taralli, dove l’area 2 prevale rispetto all’area 4 nella presenza sugli scaffali.

La pressione promozionale della categoria specialità non è così intensa come capita in altre categorie e la ragione è molto semplice: non sono le multinazionali che dominano la distribuzione dei prodotti.

A riprova di ciò una considerazione: se la piadina, da sola, vale più di 60 milioni di euro, forse il retailer dovrebbe usarla molto spesso nelle attività promozionali. Così invece non è, perché, per chi ancora non lo avesse capito, chi davvero vuole che a pressione promozionale rimanga intensa è l’industria, non il Retail.

La forte intensità promozionale da un lato ha provocato nel tempo una migrazione del consumatore da un volantino all’altro, sebbene oggi molto meno, ma soprattutto ha permesso di dominare il dilagare del Discount, formato in cui le grandi marche sono poco presenti, e se ci sono guadagnano molto poco.

L’unica multinazionale presente in questo comparto è la Barilla, e proprio questa muove sapientemente le leve promozionali più di altre.

Nel segmento piadina Barilla è leader di mercato con la private label molto insidiosa nell’erodere quote di mercato. (vedi grafico sopra)

Il tarallo invece è popolato da produttori locali che, grazie alla nazionalizzazione del prodotto, sono diventati grandi produttori nazionali ed internazionali. La private label produce una parte importantissima del fatturato come si può vedere dal grafico.

 

Anche nel segmento della schiacciatina prevalgono i produttori locali, ed anche in questo caso la Private Label occupa un ruolo davvero importante nel fatturato del reparto.

La presenza di Barilla, come unica multinazionale presente nel comparto, si vede dalla TOP 10 delle vendite: nelle prime tre posizioni ci sono tre suoi prodotti.

Piadine e taralli sono i prodotti regionali che, con il tempo, hanno perso il loro carattere locale sino a diventare, a suon di crescite a due cifre, dei prodotti nazionali, presenti in tutti gli scaffali d’Italia e con fatturati davvero ragguardevoli.

 

 

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Dott. Alessandro Foroni
Dott. Alessandro Foronihttp://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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