sabato 7 Febbraio 2026

Escusivo GDONews: le vendite del Grocery nel 2016 sotto la lente di ingrandimento.

I Trend per area merceologica

Analizzando i comparti con le migliori performance nel 2016 la categoria regina della crescita è stata quella relativa ai piatti pronti e condimenti. Questo segmento è cresciuto del 21,7% sul 2015. A ruota va segnalata la crescita dei prodotti dietetici naturali (+11,9%) a conferma delle attenzioni dei consumatori italiani verso i prodotti salutistici della fascia premium.

16

Sicuramente la crescita è determinata anche da delle attività di “listing” da parte della Grande Distribuzione che si comporta seguendo le tendenze dei consumatori.  Carne, frutta e verdura, ovvero i freschi sono cresciuti tutti rispetto all’annus horribilis del 2015, tornando a valori di fatturato più consoni. Sostanzialmente il mese di dicembre, nel suo progressivo conferma l’andamento dell’anno, con valori più rilevanti per i freschi, complice il periodo delle feste.

18

 

Guardando agli ultimi della classe non si fatica a leggere che lo scettro degli insuccessi delle vendite appartiene al mondo del No Food. Elettronica in primis (-10% anno 2016, -17,6% mese di dicembre), detersivi tessuti, abbigliamento sono oramai categorie che non trovano più spazi a scaffali, le operazioni di delisting si fanno trovare puntuali ad ogni ristrutturazione, il mondo è cambiato, il commercio on-line del no food è una realtà anche in Italia e mette in difficoltà tutti. La GDO fa bene a non puntare più su queste categorie, non è il suo mestiere. Preoccupante che anche le categorie casalinghi e toiletries siano nei “bottom 5”, la corsa della cura casa e cura persona si è arrestata.

 

I Trend del Grocery per canale

 

Analizzando gli andamenti dei canali di vendita non ci possiamo lamentare degli andamenti se consideriamo la situazione in atto in altri Paesi europei (in particolare la Francia e l’Inghilterra).

 

20

 

 

Il Grocery (quindi senza i comparti freschi) chiude in positivo sia a valore (+0,8%) che a volume (+1,5%). Anche il mese di Dicembre non è stato male (rispettivamente +1,7% e 1,8%).

21

Male gli Ipermercati oltre i 4500 mq ma se consideriamo che il negativo finale non arriva al 2% non ci si può lamentare. Benino i supermercati e superstores (anno 2016 +1% a valore e +1% a volume), bene il mese di Dicembre (rispettivamente +2,6% e +2%). Il Libero Servizio è in caduta libera sia durante tutto il 2016 (-3,9% a valore e -3,4% a volume) che durante il mese di Dicembre (rispettivamente -5,1% e -5,2%).

22

Il 2016 è stato l’anno del Discount, che è arrivato, nel grocery, ad avere un peso nazionale del 12,7%, superando il Libero Servizio (11,2%) ed insidiando gli Iper (14%). Meno bene degli altri anni i formati drugstore che si fermano ad

una crescita nel 2016 del 2,6% a valore ed il 3% a volume.

 

23

Analizzando le aree geografiche si può notare come l’Area 1, nonostante una forte presenza di Ipermercati, alla fine riesca a raggiungere un valore di fatturato grocery superiore a quello realizzato nel 2015 (+0,1%), risultato ottenuto sul filo di lana negli ultimi tre mesi di buon andamento, anche dicembre infatti ha registrato una crescita del fatturato in Area 1 del 2,1% a valore e l’1,6% a volume.

24

L’Area 1 pesa il 33,5% del fatturato nazionale nel grocery. In Area 2 è successo l’inverso: si è difesa benino durante l’anno ma non è riuscita a mantenere la debole crescita negli ultimi mesi. Chiude a 0% a valore sul 2015, ed a 0,1% a volume (nulla) ma perde rispettivamente -0,9% e -1,1% a dicembre. L’Area 3 soffre da anni e lo dimostra anche nel 2016. Contiene le perdite e chiude ad un -0,5% a valore sul 2015 ed uno 0,9% a volume, sebbene dicembre sia stato un mese positivo. L’area 4 anch’essa continua a soffrire, ma anche questa contiene le perdite rispetto al 2015. Sia l’Area 3 che l’Area 4 soffrono di grossi problemi sociali che costringono la Grande Distribuzione (ma anche l’industria) a grossi sforzi di compressione della marginalità.

25

Le grandi industrie investono molti denari per promuovere i loro prodotti  cui si sommano i sacrifici del mass market retail del territorio. In Francia soffrono di più che in Italia ma hanno un canale e-commerce molto più sviluppato rispetto al nostro Paese e soprattutto non hanno il nostro sud Italia.

I Trend del Grocery per Regione

A livello regionale si può vedere che i trend sono lo specchio delle dinamiche appena accennate.

 

26

Area 1 che cresce sebbene la Liguria soffra e la Lombardia sia in stagnazione. Crescita zero anche in Emilia Romagna e Veneto (Area 2) e con le venezie in sofferenza. In Area 3 la Sardegna cresce bene dopo anni di enorme sofferenza. In Area 4 bene Campania e Sicilia ma i volumi sono molto superiori in termini di crescita ai valori, indice di uno sforzo promozionale enorme.

L'ARTICOLO COMPLETO, I RELATIVI GRAFICI, IMMAGINI ED ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI PREMIUM E PREMIUM PLUS.

SEI GIA' ABBONATO? ACCEDI QUI
.

Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!

Ultime Notizie