La marca del distributore è oramai legittimata a rappresentare la giusta qualità al miglior prezzo. La quota di fatturato prodotta dai marchi del distributore è vicino al 20% ed è un fatturato non drogato dalla pressione promozionale.
Spesso i margini che si applicano al marchio del distributore sono superiori della media della categoria che si approccia (non sempre) e quindi nel mix di margine questo legame con il consumatore è in grado di dare una miglior performance all’insegna.

Come si evince dai grafici che un paio di mesi fa ha pubblicato la Nielsen, dalla fascia economica (<70) a quella superiore al 100 si concentra la maggior parte del fatturato prodotto dai marchi del distributore ( 59,8%). Però la fascia premium della Private Label si sta sempre più affermando e sta producendo risultati davvero consolanti (40,3%). Nel dettaglio il segmento più performante è il super premium (> 150) che rappresenta il 15,4% del totale fatturato Private Label.
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