mercoledì 21 Gennaio 2026

Prodotti da Ricorrenza, il ruolo della Private Label (4° parte)

Eccoci alla quarta e ultima parte della nostra analisi sulle ricorrenze. In questa puntata vedremo il ruolo della Private Label e delle posizioni dominanti sul mercato.

Il ruolo della Private Label in questa categoria risulta essere interessante e raggiunge quote di mercato superiori a molte delle migliori Marche Industriali. Nei Panettoni ad esempio, leader incontrastato è

Bauli con il 29% del fatturato ma, la Marca del Distributore segue, seppur a distanza con il 15%, e precede tutti gli altri.

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Vi sono poi piccole differenze tra il totale del mercato e lo spaccato delle varie tipologie di prodotto. Per esempio nel panettone tradizionale emerge Balocco.

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Nel Farcito e Ricoperto 5 aziende si spartiscono l’84% del fatturato e la Private Label ha un ruolo marginale: 8%

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Mentre nel Senza Canditi ha decisamente investito di più e copre il 23% del giro d’affari in GDO.

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Nel Pandoro la quota di Bauli è ancora più importante con un 38% nel complesso, tutti gli altri seguono a distanza, ma la Private Label regista un buon 10%

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Nella tipologia Pandoro il Tradizionale copre le vendite quasi all’80%, ancora una volta domina Bauli con il 37% delle vendite a seguire Melegatti con il 17% e la PL con l’11%

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Per quanto riguarda Torroni e altri prodotti da ricorrenza, la PL è più o meno presente ma con quote marginali che non superano il 2%, eccezion fatta per il croccante dove arriva al 6%.
Le quote qui sono abbastanza disomogenee, tra piccoli produttori e produttori locali, a parte qualche piccola eccezione, tipo il Panforte di Colussi con il suo 73% di fatturato.

Per quanto riguarda la Colomba, anche qui Gruppo Bauli detiene la maggiore fetta di mercato con il 31% del fatturato, seguono Balocco con il 14% e Maina al 13%, mentre la Private Label si ritaglia il 10% del fatturato.

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Il dato nello specifico vede però un 11% della PL nella tipologia Tradizionale

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e il 20% nella Senza Canditi, mentre altre tipologie come le farcite, ricoperte e/o altri dolci pasquali sono di minor interesse ed incidenza.

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Infine le uova di cioccolato. In questo caso ciò che conduce le vendite sono il gradimento dei bambini, che spesso è più legato anche alla tipologia di sorpresa, oltre che alla tipo di cioccolato preferito. Qui la Private Label ha risica numeri marginali. Un po’ meglio sulle uova al cioccolato fondente, spesso dedicate al gusto adulto, più che ai piccoli.

Guardando al totale Italia, Bauli ancora, ma con cifre più contenute. Il mercato è molto più frazionato rispetto ai dolci da forno e qui emergono più aziende a contendersi il mercato.

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Guardando alle due tipologie più importanti: le uova al latte sono dominate da Ferrero con il 39% del fatturato della tipologia,

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Per le uva fondenti Nestlè Italia con il 28%

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Diana Scanferla
Diana Scanferla
E' un manager della GDO esperta nei settori Freschi e Surgelati. Nella sua esperienza professionale ha conosciuto sia il mondo dell’Industria dove ha mosso i primi passi che dalla GDO dove ha sempre lavorato. E’ un category manager moderno molto attento alle vendite oltreche agli acquisti.

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