“Abbiamo confermato la nostra partecipazione convinti che questo potesse rappresentare un momento di ripartenza e un segnale si fiducia al comparto e siamo soddisfatti degli incontri presso il nostro stand, con interlocutori di qualità, molto interessati alle nostre tipologie di prodotto”. Così Patrizio Valentini, Amministratore Delegato di Pasta Valentini, azienda toscana che oltre 40 anni opera nel mercato della pasta fresca, commenta la scelta di aderire all’invito di Cibus.
“Il nostro stand – prosegue – è studiato per raccontare il dna dell’azienda, che ruota intorno alla proposta di pasta fresca da filiera corta con materie prime principalmente toscane o, ove non possibile, italiane ma esclusivamente provenienti da consorzi di tutela DOC e IGP”. L’intento, spiega il manager, è infatti quello di lavorare su materie prime di provenienza certa e garantire al consumatore completa trasparenza e qualità rispetto a ciò che si trova nel piatto, nella consapevolezza che il primo gesto di attenzione in termini di salute e benessere si faccia a tavola.
Di fatto, anche gli obiettivi che l’azienda si pone in Gdo seguono questa traccia, ovvero offrire prodotti che abbiano sempre connotazione e tracciabilità garantita “hand to hand” del prodotto, con etichetta pulita e packaging sostenibile. A tale proposito il manager precisa “Le nostre confezioni vantano etichetta e vaschetta in pet e quindi sono riciclabili all’infinito. Un tema molto importante al giorno d’oggi, per il quale è giusto che anche l’industria sia chiamata a fare la sua parte”.






