Negli ultimi dieci anni, l’Emilia-Romagna ha vissuto un’evoluzione significativa nel settore della grande distribuzione organizzata (GDO), caratterizzata da una ridefinizione della leadership di mercato, dalla crescita di nuovi formati di vendita e da un progressivo adattamento alle tendenze di consumo nazionali.
Storicamente dominata dal modello cooperativo, la regione ha visto il sorpasso di Conad ai danni di Coop Italia, sancendo un cambio al vertice del mercato. Conad ha rafforzato la propria rete e ha incrementato il fatturato con un trend superiore alla media regionale. Nel frattempo, Coop ha subito una crescita più contenuta e una riorganizzazione interna per rispondere alle nuove dinamiche del settore.
Parallelamente, Selex ha ampliato il proprio presidio, superando il miliardo di euro di fatturato nella regione. Anche Esselunga ha consolidato la sua presenza, ottenendo ottimi risultati in termini di densità di vendite e crescita del fatturato.
Un altro trend chiave è stata la forte crescita dei discount, con operatori come Lidl ed Eurospin che hanno registrato incrementi a doppia cifra nel fatturato e nella densità di vendite. Il consumatore emiliano-romagnolo, tradizionalmente legato a brand storici e alla qualità dei prodotti locali, ha progressivamente aperto le porte alle
Il fatturato complessivo della GDO in Emilia-Romagna, aggiornato agli ultimi bilanci di esercizio depositati, considerando solo i punti di vendita ubicati all'interno della regione, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi di GDOnews ammonta a
Accedi all'area riservata per continuare a leggere
Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.
Sei già abbonato? Accedi qui







