sabato 7 Febbraio 2026

Il punto debole dei discount è il grocery, valori attorno allo zero. Analisi dei dati Nielsen IQ

Lo studio di Nielsen IQ sui fatturati della Distribuzione italiana nel primo trimestre evidenzia come il settore del Grocery abbia avuto un trend positivo che ha portato un incremento del +4,1% nel solo mese di Marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre sul progressivo del 2024 la variazione si è attestata a +1,9%.

Questo in un contesto nel quale il Largo Consumo Confezionato ha avuto l'incremento maggiore con il +5,9% (+3,2% sul progressivo) superiore anche al Totale Negozio (+5,2%).

A marzo bene anche il Fresco con +4,8% rispetto all'anno scorso – e un progressivo trimestrale a +2,5% di poco inferiore al Totale Negozio – mentre per il No Food la crescita si è limitata a un +2,7% a marzo mentre nel primo trimestre è rimasta sotto lo zero (-1,3%).

Grocery che, per quanto riguarda i canali, nel mese di marzo con il totale Italia Omnichannel ha incrementato del +2,2% a rete corrente, frutto soprattutto delle prestazioni di Iper, Super e Liberi Servizi piccoli (+3,1%), Iper fino a 4.499 metri quadri (+3,4%) e soprattutto Supermercati (+4,6%).

Sopra alla media anche gli Specialisti Drug (+3,1%) mentre Iper oltre 4.500 e Discount hanno avuto una crescita più contenuta. In flessione invece il trend di Ecommerce (-1,4%) e Liberi Servizi (-1,3%).

Andamenti rispecchiati anche a valore dove Iper oltre 4.500, Supermercati e Specialisti Drug hanno incremento le vendite di oltre due punti rispetto alla media del totale Italia.

Sul progressivo del primo trimestre 2024 il Grocery a volume tradisce invece gli indici negativi di Liberi Servizi (-5%), Iper oltre 4.500 (-2,3%) e canali tradizionali (-0,7%) oltre a Discount (-0,2%) ed Ecommerce.

In decrescita quindi anche il totale Italia (-0,3%) a fronte del +4,8% degli Specialisti Drug e delle variazioni positive, ma minime, di Supermercati e Iper fino a 4.449. Specialisti Drug che anche a valore hanno chiuso questa prima parte dell'anno con un +8,2% su una media Italia Omnichannel di +1,9%.

Variazioni che sui territori si sono concentrate in particolare sull'Area 4 con un +3,7% a volume e +5,3% a valore mentre l'Area 3 ha registrato un +2,4% a volume e +4,4% a valore.

Volumi al di sotto del totale Italia invece per le due aree del Nord Italia che, anche per quanto riguarda le vendite, sono rimaste sotto alla media.

Sud Italia che nel progressivo 2024 è l'unica ad incrementare i volumi rispetto allo scorso anno (+0,3%) mentre restano tutte in negativo le altre aree con il Centro (-0,9%) in particolare che triplica il dato medio nazionale (-0,3%). Nel primo trimestre invece indici positivi per le vendite in tutti i territori che hanno prodotto un totale Italia di +1,9%.

Nello specifico, a rete corrente, il Grocery ha avuto una variazione negativa solo in Sardegna (-1,3%) ed Emilia Romagna (-1,1%) mentre tutte le altre regioni hanno incrementato il risultato del marzo 2023.

Da sottolineare in particolare il +7,8% della Valle d'Aosta e il +7,6% del Trentino Alto Adige, così come il +5,1% del Molise. Crescite più contenute invece per Lombardia (+1,6%), Lazio (+1,9%) e Lombardia (+1,6%).

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