domenica 19 Maggio 2024

Supermercati di prossimità: tra le prime insegne ed il resto differenze di rotazioni notevoli. Non tutti i supermercati sono uguali. Il ranking

Uno studio sui supermercati di prossimità evidenzia come i piccoli punti vendita sino a 800 mq hanno avuto una crescita dimezzata rispetto a quelli fra 801 e 1.500 metri e di circa un terzo rispetto agli store oltre 1.501 metri. Nell'articolo il dettaglio delle prestazioni di ogni insegna sul mercato e le differenze rispetto al Libero Servizio. Pubblicata anche la stima delle redditività del format La Esse di Esselunga

Che momento stanno vivendo i supermercati classici della distribuzione italiana, quelli sino ad un tempo recente colonna portante del mercato, che solitamente indichiamo entro una metratura di 800 mq, e ancor più, quali sono le loro prospettive?

Per rispondere a questi quesiti su un cluster di vendita al quale gli italiani sono stati da sempre affezionati, siamo andati ad analizzare le prestazioni di tutti i supermercati d’Italia che misurano dai 401 ad 800 mq, ed abbiamo tracciato un’analisi evolutiva delle prestazioni, suddividendo lo studio anche per insegna (esclusi i discount, che abbiamo trattato in altro articolo).

I discount piccoli retrocedono rispetto ai grandi, ma i loro margini sono eccezionali. Importante studio appena pubblicato

I supermercati in generale, ovvero i formati compresi fra 401 e 2.500 metri quadri, dai dati che emergono dagli ultimi bilanci di esercizio disponibili, hanno realizzato complessivamente un fatturato di 46.4 miliardi di euro rispetto agli oltre 44 dell’anno precedente, mentre la superficie di vendita è lievemente calata, scendendo da 7,38 a 7,37 milioni di metri quadri, con la redditività che è invece cresciuta da 5.996 a 6.327 euro.

Questo a fronte di un Totale Italia Gdo che nell’anno degli ultimi bilanci ha superato i 114 miliardi di euro, i 18 milioni di superficie di vendita e si è assestato su una resa al metro quadro di 6.295 euro.

Ma tra un supermercato di 400 mq ed uno di 2.500 c’è un abisso, si parla di strutture diverse, con assortimenti diversi, con strategie promozionali differenti, con costi di gestione completamente differenti, con investimenti per realizzarli diametralmente opposti, insomma accomunare un “mare magnum” del genere non ha nessun senso analitico, soprattutto alla luce dell’evoluzione dei discount.

Pertanto, entriamo più nel dettaglio di queste diverse tipologie di supermercati e  cerchiamo di capire chi (quale cluster prima e quale insegna poi) performa bene, quindi non soffre le tensioni del mercato, ed affronta bene i discount e chi, invece, soffre molto e vede in calo le sue rotazioni.

L’ARTICOLO COMPLETO, I RELATIVI GRAFICI, IMMAGINI ED ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI. VERIFICA QUALE ABBONAMENTO E’ IL MIGLIORE PER LE TUE ESIGENZE

SEI GIA’ ABBONATO? ACCEDI QUI
.

Ultimi Articoli

Demografia, sociologia ed economia, le famiglie italiane sospese fra presente e...

0
In occasione della seconda giornata della 39° edizione de Linkontro, l’evento di riferimento nel mondo del Largo Consumo di NIQ, i relatori Christian Centonze,...

Foggia: Gruppo Megamark investe più di 8 milioni per il suo...

0
Il punto vendita, realizzato secondo i dettami della sostenibilità ambientale, è il trecentesimo Famila in Italia. Novità assoluta il Bistrò Famila con cucina visiva.  Ha...

NIQ a Linkontro: frena l’inflazione, si raffreddano i prezzi ma gli...

0
NIQ (NielsenIQ) in occasione della 39° edizione de Linkontro, l’evento di riferimento nel mondo del Largo Consumo, registra per il 2024 oltre 900 presenze...

A Comacchio (FE) inaugura il primo PetStore Conad della città all’interno...

0
Dopo l’apertura dello Spazio Conad, Comacchio accoglie il nuovo PetStore Conad, il primo della città: oltre 5.000 referenze tra alimenti, prodotti dietetici e parafarmaci...

Il mondo delle meraviglie di FAO Schwarz arriva nel cuore di...

0
Dopo Milano, Parigi. FAO Schwarz, nato nel 1862 dal sogno di Frederick August Otto Schwarz di creare un luogo unico in cui i migliori...